Musica

Da accompagnare con organo o altri strumenti due momenti salienti: l'entrata della Sposa e lo scambio degli anelli; la musica non deve essere invadente ma svolgere la funzione di sottofondo gradevole. Un dolce accompagnamento musicale, che ne evidenzia l’atmosfera rendendola sempre più dolce e soave, oppure rendendola spumeggiante con un’animazione tale da rendere obbligatoria la partecipazione di tutti gli invitati. La voce affidata ad un professionista del canto che dovrà creare la giusta atmosfera e armonia, utilizzando il tono più appropriato all'ambiente. Altra cosa è la musica al ricevimento, la scelta è meno obbligata e può essere fatta in base all'impostazione che si vuole dare alla festa nuziale, di divertimento per i giovani amici della coppia o di accompagnamento soft con classici della musica italiana. Un team di animatori e cantanti, nel primo caso, provvederà a intrattenere la sala con canzoni e spettacoli, vi consigliamo, per chi sceglie questa soluzione, di non far utilizzate un "tono troppo elevato" che potrebbe infastidire buona parte degli ospiti meno disponibili a queste soluzioni; un piano bar con un unico artista che suona e canta durante il consumo delle pietanze, è una soluzione sempre valida. Altre soluzioni possono prevedere la partecipazione a turno di artisti che si esibiscono cantando loro pezzi. Nel luogo prefissato per il ricevimento di nozze, il sottofondo musicale, riscalderà l’ambiente circostante disponendo a proprio agio gli animi degli invitati. La musica che si suggerisce riproposta rigorosamente dal vivo, dovrà essere mantenuta di sottofondo per l’intera durata del banchetto o del ricevimento, al fine di non disturbare la conversazione degli invitati. Solo sul finale si potrà decidere di alzare il volume in crescendo, sin quando, a fine pasto, si potrà far in modo di coinvolgere, sulla scia di allegri balli e canti di gruppo i vari ospiti presenti che daranno il via ad un’allegra festa danzante.

Brani musicali particolari potranno poi essere eseguiti per scandire i momenti più importanti dell’intero ricevimento: L’arpa e un sestetto d’archi possono interpretare brani classici briosi in genere scritti, per intrattenimenti di corte. In questa prima fase del ricevimento però qualcuno potrebbe preferire qualcosa do più veloce ma, al tempo stesso, di stile ugualmente melodioso come, ad esempio, vari arrangiamenti per archi di famosi compositori di settore. Infine, di identica suggestione, il sottofondo di una chitarra che esegua virtuosismi sudamericani o le più dolci canzoni di artisti internazionali. Questa fase non può essere disturbata, come accennato, da suoni troppo forti o invadenti specialmente, se ci si trova in uno spazio chiuso perché in tal modo, si costringerebbero i convitati ad alzare la voce per comunicare tra loro, compromettendo anche la serenità della festa. Qualora invece la festa si svolga in uno spazio aperto, la musica potrà avere un’intensità diversa senza mai, tuttavia, prevaricare fungendo da elemento di disturbo o di distrazione dovendo essere sempre e soltanto gli sposi, al centro dell’attenzione di tutti. E’ in questa fase indicato un programma musicale neutro con accompagnamento del pianoforte e, magari, a conclusione, l’esecuzione di un brano con il sax o eseguito da una voce solista. Un pianista (da solo o con un/una cantante), può riproporre le più belle melodie liriche, italiane o straniere oppure, se si preferisce, vari gruppi strumentali potranno esibirsi in pezzi di musica da camera. Il repertorio deve comunque presentarsi abbastanza vasto e variegato: dagli anni sessanta (con l’inserimento di ancora precedente per accontentare gli ospiti un po’ più in là degli "Anta"), alla disco-music, dai motivi internazionali più conosciuti come quelli dei Beatles a quelli dei più famosi cantautori italiani. Se poi è previsto il ballo, dovranno essere i musicisti cui deciderete di affidarvi a suggerirvi le migliori soluzioni danzanti in grado di accontentare e soddisfare tutti i gusti.

Per non "staccare" in maniera brusca e drastica dai brani musicali più soft che fanno da intrattenimento musicale durante la prima parte della serata, si può passare alle danze attraverso capolavori di swing orchestrale. I ritmi del ballo possono quindi variare dal latino- americano (rumba, mambo e chachacha), ai balli di gruppo più coinvolgenti, al classico valzer, la polka, il paso double ecc. Sono molto importanti per creare atmosfera e armonia con tutto ciò che vi circonda. Affidatevi a dei veri professionisti per l'esecuzione dal vivo nella versione classica, Wagner, Löhengrin, Schubert, Vivaldi, Händel e Bach, nei momenti più toccanti della cerimonia quali l'entrata in chiesa della sposa, il momento della firma e l'uscita della coppia dalla chiesa. Solitamente si è sempre usato l'organo della chiesa stessa, sia questo fosse a canne o elettronico. Oggi si sceglie sempre il particolare che possa essere un messaggio diverso dal suono dell'organo, a volte un po' troppo maestoso ma sempre molto bello. Ci sono artisti che suonano eccellenti note al violino - violoncello - flauto traverso - arpa - chitarra e tanti altri. Una volta scelto lo strumento e il repertorio delle musiche per la cerimonia, si verrà accompagnati da melodie e musiche per il vostro giorno speciale. Sempre in modo elegante ed orecchiabile, mai musiche frastornanti o strumenti a percussione troppo forti. Risulterebbe un po' fuori luogo, nell'ambiente scelto. Un'alternativa valida può essere preparare un CD, dopo aver chiesto al parroco il permesso di poterla trasmettere durante la cerimonia. Trovate qualcuno a cui chiedere di registrare i brani da voi scelti, di studiare dove e quanti altoparlanti mettere in chiesa, di annotare il momento e il volume giusti in cui trasmettere ogni brano.

Chi non ama il classico può avvicinarsi a brevi esecuzioni jazz, o inserire piccole poesie d'amore per rendere più significativo lo scambio della promessa degli sposi. Se volete attingere anche al repertorio di musica leggera ricordatevi che essa deve essere comunque molto delicata, poetica e suggestiva. Trattandosi di musica che esula dalla musica sacra è buona norma richiedere l'autorizzazione a trasmetterla al parroco che officerà la cerimonia. Cerimonia, banchetto, intrattenimento, pur in modo diverso, hanno bisogno di un accompagnamento musicale: indispensabile per dare solennità, creare atmosfera, sottolineare attimi di commozione e festeggiare in allegria. La sua importanza è oggi ampiamente riconosciuta, tanto che sempre più spesso gli sposi vogliono il massimo in questo campo, cioè la musica dal vivo. E se non ci sono amici musicisti esperti e disponibili, ci si può rivolgere agli studi specializzati in programmi musicali, che si avvalgono dei migliori professionisti e a volte anche di intere orchestre. Solitamente ci si mantiene più fedeli alla tradizione, ma il progetto musicale può introdurre importanti novità. Il vigoroso suono dell'organo, per esempio, può essere sostituito dall'arpa, strumento eccezionale anche dal punto di vista estetico; la sua voce delicata offre un commento discreto, ma d'atmosfera, a molte fasi della cerimonia, specie al parlato. All'arpa si possono alternare o accompagnare con notevole suggestione le note vibranti dei violini. Oppure si può mantenere l'organo, affiancato però dal violino, dal flauto, da due trombe, da voci liriche e corali. Il programma può anche essere molto articolato; buona idea è prevedere un brano da eseguire nell'attesa della sposa e un pezzo particolare, intimo e toccante; da riservare allo scambio degli anelli, sempre di forte commozione. Due momenti, questi, che sono in genere vissuti nel più assoluto e spesso imbarazzante silenzio.

Il ricevimento può essere accompagnato in tutte le sue fasi dalla musica, che deve essere discreta e mai coprire le voci di conversazione. Una musica allegra accompagna solitamente il brindisi nuziale. Dopo il taglio della torta si possono eseguire musiche da camera, arie liriche o d'operetta, oppure procedere alle danze in esecuzioni di quintetti d'archi o di orchestrine a dieci-dodici elementi. Una scelta da fare è fra DJ o complesso, in relazione allo stile del matrimonio. Per l’animazione serale e per fare bella figura, un complesso rende il ricevimento più serio. Un complesso che sa suonare jazz, swing oppure un quartetto rende l’aperitivo e la cena più lussuosi. Per dopo cena quando gli invitati hanno bisogno di lasciarsi andare un po’ sulla pista (se non altro per digerire!) serve il DJ. Se riuscite a trovare un complesso molto versatile che riesce a transitare fra musica di sottofondo a musica da discoteca, siete fortunati. D’altra parte, un DJ bravo sa che musica (soft) serve per l’aperitivo e la cena, e sa quando arriva il momento di iniziare con la musica in po’ più movimentata. Un DJ così riesce a rendere una festa come deve essere: all’inizio sobria, poi divertente. Comunque, mancherà la presenza virtuale e la qualità di un complesso.

Formazione: tenore, soprano, ottoni, organo a canne oppure orchestra d'archi

Repertorio: minuetti di Mozart e Diabelli; brani dalle Quattro Stagioni di Vivaldi; arie di Haydn; sonate di Debussy

Per aprire le danze: valzer di Strauss

Ingresso dello sposo: J. Clarke, Marcia del Principe di Danimarca

Ingresso della sposa: R. Wagner, coro nuziale dal Lohengrin

Dopo lo scambio degli anelli: F. Schubert, Ave Maria (per tenore e organo)

Comunione: C. Franck, Panis angelicus (a due voci)

Uscita degli sposi: G.F. Händel, Alle Hornpipe, Gloria" RV 589 di Antonio Vivaldi

Formazione: arpa, violoncello, violino, oboe

Attesa della sposa: sottofondo per arpa sola

Ingresso della sposa: E. Morricone, Gabriel's Oboe (dal film "The Mission")

Scambio degli anelli: G. Kenny e J. Newton Howard, I'll never leave you (tema di "Scelta d'amore")

Comunione: R. Ortolani, Fratello sole sorella luna (dal film omonimo)

Conclusione: J. Barry, La mia Africa (dal film omonimo)

Formazione: gruppo di musica leggera (tastiera, basso, chitarra, voci)

Repertorio: musica leggera internazionale, dagli anni Sessanta a oggi, italiana e straniera.

Nel rito civile, la musica potrà contribuire a dare solennità a un luogo che in alcuni casi non lo è. Nel rito protestante, i canti dell'assemblea possono accompagnare la musica. In quello ebraico, il cantore solista intona i salmi della Bibbia accompagnato dalla musica.

Formazione: quartetto d'archi, flauto traverso

Ingresso della sposa: G. Gershwin, Embraceable you

Scambio degli anelli: H. Mancini e J. Mercer, Moon River dal film "Colazione da Tiffany"), "Cavatina" di Stanley Myers.

Firme: F. Sinatra, Nigh and Day

Uscita degli sposi: Nat King Cole, Unforgettable

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