Abito

La scelta dell’ abito è senz’ altro uno dei momenti più importanti del matrimonio. Sartoriale o confezionato, esso dovrà rispondere ai desideri della sposa. Avorio e pastello sono sempre di moda, anche se il bianco, simbolo di vita e luce, è molto in auge. Le linee semplici, quasi austere, che puntano sulla raffinatezza del tessuto piuttosto che su complicati ricami, sono da preferire. L’abito da sposa, per il gran giorno, deve essere quello che avete sempre sognato, da scegliere secondo il proprio stile, magari con un tocco di originalità. E’ importante, però, che ogni vestito esalti la figura della sposa. Per ogni donna un modello diverso. Per le più magre: via libera a strascichi, volant e velo lungo. Se i fianchi sono invadenti meglio optare per abiti senza tagli in vita. Se la futura sposa è molto alta va bene una gonna ampia che esalti il punto vita. E se l’amata ha qualche chilo di troppo da dover nascondere, l’abito sarà caratterizzato da linee morbide e cadenti, che scivolino dolcemente. Attenzione anche alla schiena, un particolare che a volte può sfuggire anche alle spose più attente. Durante la cerimonia è la più vista da amici e parenti.


Le perplessità sono tante, ma le soluzioni, per fortuna, altrettante! La scelta dell'abito non è semplice, perché porta con sé un alto valore simbolico e racchiude molte aspettative, non solo da parte della futura sposa, ma anche della mamma, della suocera, delle amiche... Insomma, nell'abito da sposa c'è un mondo di emozioni, sentimenti, fantasie, curiosità... e realtà, perché, al di là di tutto, va scelto con amore, provato con cura, indossato con convinzione e disinvoltura. Inutile ricordare che sarà sotto gli sguardi di tutti per l'intera cerimonia! Prima di tutto bisogna trovare un compromesso tra quello che ti immagini e quello che atelier e boutique offrono. Tanto per cominciare, puoi comprare la nostra rivista e consultarla comodamente a casa tua oppure puoi sfogliarla virtualmente da questo sito. Avrai modo di guardare le photogallery con gli ultimi modelli per aggiornarti sulle tendenze della moda. Quindi, seleziona le due o tre boutique o atelier che rispondono meglio alle tue aspettative e inizia a provare gli abiti, cercando di scegliere quello che si addice alla tua personalità ed esalta le tue caratteristiche fisiche, in coerenza con la stagione, l'orario, il tipo di chiesa e quindi di cerimonia e di ricevimento. Di solito ci vogliono dalle due alle quattro prove, compresa quella finale, per "costruire" l'abito (nel caso si sia scelto un abito su misura in atelier) o dargli la giusta vestibilità (nel caso si tratti di un abito da collezione in boutique) e per abbinare tutti gli accessori. Ricordati di scattare una foto da mostrare al parrucchiere e al truccatore, in modo che anche make-up e acconciatura siano in sintonia con l'abito. Attenta a non farti prendere dalla frenesia della scelta, dimenticandoti di definire alcuni importanti dettagli. Per il pagamento lascia un acconto al momento della scelta ed effettua il saldo alla consegna dell'abito il giorno prima del matrimonio. Per le modalità e i tempi di consegna a casa chiedi a quanto ammonta il servizio. Ricordati di farti fare il preventivo degli accessori e di chiedere a quanto ammonta il prezzo delle modifiche (per esempio il passaggio dalla manica corta alla manica lunga, l'aggiunta dello strascico, il cambiamento del tessuto) sul prezzo di listino. Infine, chiedi anche se esiste la possibilità di avere una "vesteuse" a casa il giorno del matrimonio, soprattutto se l'abito è particolarmente ricco e lavorato. Scegliendo un abito in sintonia con il tuo stile abituale e con la tua personalità apparirai sempre naturale e quindi elegante.
In base alla tua personalità, ma anche al carattere dell'intero evento potrai seguire uno di questi stili: romantico, sensuale, originale, sobrio, maestoso. Per un abito romantico: lavorazioni di merletto, pizzo, decorazioni floreali, ricami di perline. Per un abito sensuale: linee sinuose e morbide, lavorazioni di seta e pizzo, trasparenze, tubino aderente. Per un abito originale: lavorazioni di tessuti diversi, intarsi di pizzo ricamati con perline e strass, decorazioni con piccoli fiocchi, gonne corte al ginocchio oppure tailleur con gonna o pantalone. Per un abito sobrio: corpetti aderenti e gonne a tubo, linee essenziali, pochi ricami. Per un abito maestoso: gonna ampia e vaporosa, molti ricami preziosi, volant, grandi fiocchi.
L'abito deve essere sempre proporzionato alla figura: le spalle, il punto vita, la scollatura, la schiena, la lunghezza della gonna e la sua ampiezza potranno variare a seconda delle tue esigenze. Se sei piccola e minuta: maniche importanti, qualche volant, evitare velo troppo lungo. Se sei formosa: slancia la figura con linee cadenti, spalle ampie e scollatura; la linea senza tagli in vita nasconde fianchi evidenti. Se sei molto alta: gonna di tessuto morbido e punto vita ben segnato. Per il matrimonio in municipio, va bene un abito nuziale classico oppure un tailleur con gonna o pantalone, comunque arricchito da dettagli femminili come una ruche, un bottone gioiello, un inserto di pizzo.
Ecco i tagli d'abito più diffusi:
Princesse: scivolato sui fianchi, classico ed essenziale, ma d'effetto soprattutto se in pizzo o ricamato.
Impero: il corpino viene tagliato appena sotto il seno, dove spesso si applica un nastro con fiocco, la gonna scende rigorosa fino ai piedi, aprendosi, eventualmente, in uno strascico più o meno lungo. Elegante e regale, è perfetto per dare slancio alla figura e nascondere i fianchi larghi.
Redingote: dà slancio alla figura grazie ai tagli verticali, spesso messi in evidenza da giochi di nervature o impunture, che partono dalle spalle e all'orlo, modellando il punto vita.
A sirena: accarezza come una seconda pelle il busto, i fianchi e le gambe, aprendosi solo sul fondo in un piccolo strascico trattenuto da uno sfondo piega. Molto sexy.
A sottoveste: semplice e lineare, con due spalline sottili e una bella scollatura sulla schiena. Ideale in estate e se la festa si svolge di sera.
A palloncino: sotto il corpino stretto, la gonna si apre mossa e generosa sui fianchi, adattandosi alle esigenze sia della sposa magra, sia di quella con qualche chilo in più, perché maschera bene le forme.
A tubino: classico ed elegante, scende seguendo le linee del corpo, senza accentuarle, ma solo accarezzandole. Può essere di diverse lunghezze: al ginocchio, al polpaccio, ai piedi. Si adatta bene anche a un matrimonio civile.
Longuette: poco sopra la caviglia, è sobrio ed elegante: perfetto per un matrimonio civile.
Tailleur pantalone: in una tonalità neutra, è ideale per la cerimonia in municipio. Se la festa è serale, il blazer può essere sostituito da una giacca da smoking con i revers in raso da portare sopra un top di paillettes o lurex.
Il bianco è simbolo di purezza, l'avorio è indice di raffinatezza ma, se queste tinte non si addicono alla tua personalità, puoi ricorrere a sfumature pastello e, se prediligi l'originalità, a colori accesi. In alcuni modelli, le tinte chiare degli abiti vengono contrastate da finiture e nastri di colore intenso. Tieni comunque presente che ci sono vari colori e varie tonalità (anche di bianco) che si possono abbinare più o meno bene al colore della tua pelle e che tutte le tinte cambiano a seconda che la luce sia naturale o artificiale: davanti ad uno specchio e con l'aiuto di un'amica, fai delle prove appoggiando il tessuto dell'abito sul tuo volto senza trucco e decidi quale colore e tonalità (fredda o calda) ti dona maggiormente.
Ci sono tessuti che per definizione sono legati all'abito da sposa, anche perché la riuscita di un modello dipende proprio dal tipo di tessuto scelto. Le linee fluide, essenziali, carezzevoli trovano nello chiffon, nel cady di seta, nella georgette, nel satin il miglior alleato. Gli abiti dal taglio sostenuto, scultoreo, neoclassico diventano perfetti quando sono realizzati in mikado, duchesse, taffetà; il tulle, il plumetis, l'organza e il voile regalano all'abito un'immagine di leggerezza, un effetto "nuvola" che però non deve essere esagerato.
Le ultime tendenze della moda hanno promosso anche materiali fino a qualche anno fa inusuali per la sposa, come la rafia e la rete per l'estate, il velluto liscio di seta e la maglia di cashmere per l'inverno, il lamé dorato, argentato o bronzato per la sera, e perfino il matelassé e l'ecopelliccia per difendersi dal freddo. Anche se le sarte e le première degli atelier o le responsabili delle boutique sanno consigliare con precisione quale sia il tessuto migliore per ogni tipo di abito, ecco un piccolo approfondimento che permetterà di arrivare al momento della scelta con le idee un po' più chiare.

 

BROCCATO: pesante tessuto di seta, con motivi floreali o astratti in rilievo, spesso impreziosito con fili d'oro, d'argento, di bronzo o di lurex colorato
CADY: tessuto crespo con sottile lavorazione in seta o lana
CHANTILLY: pizzo in seta lavorato a tombolo; prende il nome dalla cittadina francese dove viene realizzato
CHIFFON: tessuto molto leggero e trasparente, realizzato con filati di seta ritorti
CRÊPE: può essere di seta, lana o cotone: realizzato con filati molto ritorti, assume un aspetto ondulato e granuloso.
DÉVORÉ: particolare tecnica utilizzata per "svuotare" e rasare il tessuto con lo scopo di ottenere un alternarsi di trasparenze più o meno evidenti
DUCHESSE: tessuto lucente in cotone, in seta o in raso liscio e pesante
GAZAR: tessuto in seta trasparente e rigido.
GEORGETTE: tessuto di seta, morbido e leggero
MACRAMÉ: pizzo lavorato a mano attraverso intrecci e nodi
MAROCAIN: pesante crêpe dalla trama particolarmente grossa caratterizzata da costine trasversali
MATELASSÉ: tessuto con lieve imbottitura trapuntata
MIKADO: raso originario del Giappone, dalla mano corposa e consistente
ORGANZA: tessuto di seta leggero, sostenuto e leggermente madreperlato
PLUMETIS: tessuto in cotone, voile o mussola con piccole capocchie di spillo ricamate a rilievo
POINT D'ESPRIT: tulle ricamato a capocchia di spillo
RASO O SATIN: tessuto lucido in seta o in cotone, dalla mano morbida, ma corposa
SANGALLO: pizzo traforato in lino o cotone, in origine realizzato in Svizzera nella cittadina di Sangallo
SHANTUNG: tessuto luminoso di origine cinese, realizzato in seta dalla superficie irregolare
TAFFETÀ: tessuto in seta liscio e sostenuto
TULLE: velo con piccolissimi fori esagonali a rete principalmente in seta, molto leggero
VALENCIENNES: pizzo molto leggero, lavorato a tombolo, prende il nome dalla città francese dalla quale proviene
VOILE: tessuto in seta, lana e cotone, molto leggero e impalpabile.
Il ricamo a mano impreziosisce l'abito e lo rende ancora più esclusivo ed unico. La tecnica del "rebrodage" consiste nel riempire con il ricamo di ugual colore alcuni motivi già presenti sul tessuto damascato. Un'altra tecnica è quella di cucire i plissé dei corpetti e delle gonne con un ricamo a punt'erba.
Scarpe: della stessa tonalità dell'abito, a volte dello stesso tessuto, possono essere basse a pantofola, décolleté, aperte e allacciate con fibia; per comodità meglio scegliere tacchi larghi e non troppo alti; fatti consegnare le scarpe con diversi giorni di anticipo così potrai indossarle in casa per abituarvi a loro. Guanti: lunghi per abiti décolleté, corti per maniche che si allungano fino al gomito o al polso, di pizzo o tulle d'estate, in raso o capretto d'inverno; vanno tolti durante la cerimonia, infatti le mani devono essere libere per lo scambio degli anelli. Ombrello: in caso di pioggia puoi ricorrere ad un ombrello bianco o trasparente a cupola. Copricapo: gli ornamenti per il capo possono consistere in cappelli, coroncine di fiori, diademi, intrecci di perline e nastri, dai quali è possibile far scendere il velo - in pizzo o tulle o chiffon - corto a fazzoletto, lungo a strascico oppure a campana, magari bordato con lo stesso tessuto dell'abito o ricamato con motivi floreali; il velo verrà sollevato sul capo durante la cerimonia se copre il volto, mentre verrà tolto definitivamente prima del ricevimento, se desideri, insieme all'intera acconciatura. Lingerie: sceglila teneramente seducente, di tessuto prezioso e privo di cuciture, confortevole e funzionale in modo da accompagnare le linee dell'abito e completarne l'armonia. Calze: acquistane due paia, non si sa mai, e scegli una tinta in tono con l'abito e le scarpe, non troppo trasparente né coprente. Gioielli: le dita dovranno essere del tutto libere, ma un paio di orecchini discreti completeranno l'acconciatura, mentre un fine girocollo potrebbe essere utile ornamento nel caso di un'ampia scollatura. Ricorda: un ritaglio di tessuto dell'abito e una fotografia scattata durante la prova sono molto utili nella scelta degli accessori, del trucco e dell'acconciatura.
4/5 mesi prima, ma è meglio iniziare a farsi un'idea appena fissata la data del matrimonio.

 

L'abito da sposo deve essere sempre foderato per mantenere una certa struttura. Per i tessuti suggeriamo la lana per l'inverno e il fresco di lana o lo shantung per le stagioni più miti. Il tight (per cerimonie solenni che si svolgono di giorno prima delle 18): giacca grigio scuro o nera che fascia i fianchi, corta sul davanti che va a formare due code dietro lunghe fino all'inizio del polpaccio, pantaloni dritti con lieve effetto gessato, gilet in tono o grigio perla a cinque bottoni, camicia bianca con sparato e polsini con gemelli, plastron con il collo rigido oppure cravatta argentata con il collo normale, scarpe nere, calze nere lunghe, guanti grigi, fazzoletto bianco, cilindro grigio. Il mezzo tight: un tight con giacca priva di code, da indossare senza guanti, né cilindro. L'abito ad un petto: taglio classico, nelle tinte grigio fumo di Londra oppure blu scuro con pantaloni senza risvolti, camicia bianca, cravatta argentata, calze in tono lunghe, scarpe lisce, nere, con lacci. La marsina (oggi quasi completamente in disuso, è utilizzata per cerimonie solenni serali): giacca nera o blu scuro con unica coda, pantaloni diritti con bande laterali di raso, gilet bianco a tre bottoni, camicia bianca con sparato, collo inamidato e polso doppio, cravatta bianca a farfalla, fazzoletto bianco, scarpe nere opache e calze nere lunghe, cilindro e guanti bianchi. L'abito moderno nelle sfumature ecrù e avorio va bene per una cerimonia meno formale, mentre, per dare un tocco di originalità all'evento puoi accostarti a tagli eccentrici e a particolari lini, rasi, broccati o sete, affidandoti magari all'estro di uno stilista. Alta uniforme: per lo sposo militare di carriera (in questo caso avviserete gli altri militari invitati perché possano fare lo stesso); lo sposo in divisa, uscendo dalla chiesa, avrà la sposa alla sua sinistra, così da poter salutare, se stabilito prima, gli altri militari presenti. Per gli accessori: cravatta in toni tradizionali oppure in colori vivi con fantasie come il cachemire o i grandi motivi ramages in raso o damascato, oppure papillon o plastron (una cravatta di seta più larga di quella tradizionale, generalmente in tinta unita o a motivi jacquard, fissata al centro da una spilla). Il nodo della cravatta è spesso un problema per chi, abituato a vestire in stile casual o sportivo, non è abituato ad indossarla. Consigliamo di farsi aiutare da persone che hanno più pratica con le cravatte come, ad esempio, i papà o il nonno che saranno molto felici di essere utili in un giorno così importante. Per i gioielli: gemelli doppi e orologio, purché elegante. Ricordate un fiore bianco all'occhiello, garofano o gardenia. Per la prenotazione: 2 mesi prima.

 

 

Per il galateo, potresti indossare il vestito lungo solo se lo sposo, parenti, fratelli e testimoni accettano di mettersi in tight. In questo caso, è ammesso anche un abito con lo strascico e il velo. Ma, ai giorni nostri, sono consentite molte eccezioni. A seconda della tua personalità, lo stile può essere classico, jeune fille o un po' retro. Decidi se preferisci puntare sulla femminilità, oppure ami il taglio sobrio ed elegante degli abiti più tradizionali, con tessuti pregiati, vita sottile, gonne ampie.
Per quanto riguarda il modello non hai che l'imbarazzo della scelta. Trovi abiti con e senza maniche, con scollo o corpino in pizzo, impreziosito da ricami e perline o dalla linea scivolata. Ci sono vestiti con la gonna a campana con merletti, oppure i più moderni fatti di raso con decorazioni e nastrini. La moda suggerisce di scegliere un abito colore avorio, panna o champagne. Però, non sbagli se scegli il bianco tradizionale. Ultimamente, gli stilisti hanno proposto anche inediti toni pastello. Se non sei molto alta o se la tua figura è abbastanza sottile, stai attenta ai romantici abiti a campana: tendono a rimpicciolire. Le gonne vaporose ed ampie non funzionano se la tua altezza non è vertiginosa. Sei magrissima? Meglio una linea morbida. Sei formosa? Il vestito ampio, invece, può mascherare le tue forme un po' troppo rotonde. Una scollatura elegante è l'ideale per evidenziare il tuo décolleté. Per mimetizzare i fianchi larghi, punta su un abito stile impero, svasato e tagliato sotto il seno. Ricorda: per non trasformare il giorno più bello della tua vita in un incubo, l'abito deve essere anche comodo. Durante le prove indica alla sarta ogni dettaglio, che ti può creare impaccio. Fai attenzione: gli abiti da sposa vestono stretti, perciò non vergognarti di chiedere qualche taglia in più. Durante le prove indossa lo stesso reggiseno (senza spalline) che porterai durante la cerimonia. Così, non avrai brutte sorprese. Per l'ultima prova indossa tutti gli accessori. Valuterai con maggior precisione l'effetto finale. Se la cerimonia si svolge al mattino in cattedrale il tuo vestito sarà importante, in tessuto prezioso: raso in seta pesante, come il duchesse, che è liscio di aspetto lucente, o mikado, seta consistente e rigida. Se, invece, la cerimonia è di pomeriggio in chiesa in città, preferisci tessuti più fluidi, come il crepe de Chine, il raso leggero, la georgette, leggera e trasparente. Se scegli una chiesetta di campagna e la cerimonia è di pomeriggio, il tuo abito sarà perfetto in leggero voile o in chiffon.

 

Quando la cerimonia è formale, la sposa è in abito lungo e il matrimonio si celebra tra il mattino e le 18, a te si addice il tight. Il frac è quasi del tutto scomparso. Si usa solo nei matrimoni in grande, di tono ufficiale e celebrati dopo le 18. Il tight tradizionale è composto da una giacca a code lunghe in fresco di lana, che va dal grigio all'antracite, al nero. Segna la vita e fascia i fianchi. La giacca si deve portare allacciata. Sui pantaloni a righe grigie o nere, appoggia il gilet in doppio petto con revers. Questo non è mai fantasia, ma grigio chiaro, in panno leggero. I polsini della camicia sono doppi, chiusi da gemelli. Il collo è rigido, lo sparato inamidato e angoli rialzati. La cravatta è grigia, fermata da una spilla con perla. Il tight classico vuole anche guanti in camoscio grigio e cappello a cilindro. Le calze appropriate sono nere o antracite, in cotone o seta e arrivano al ginocchio. Le scarpe perfette sono in morbido vitello nero e stringate. Per un matrimonio meno solenne punta sul mezzo tight, che non ha code alla giacca, non vuole né cappelli, né guanti. Il taglio è lo stesso del tight classico. Per una cerimonia semplice preferisci un abito classico, grigio ferro, ma anche blu o grigio scuro con giacca monopetto, senza spacchi. Le tasche è bene siano a filetto e non a toppa. Il tessuto pettinato è quello che ci vuole. Aggiungi gilet e pantaloni senza risvolto. Il collo della camicia in questo caso è morbido. La cravatta lunga non occorre sia grigio perla. Va bene una fantasia minuscola a punta di spillo. Nel taschino: pochette di lino bianco. Le calze sono ancora nere, come le scarpe Oxford. Devi avere gemelli ai polsi e fiore all'occhiello. Non sei alto. Oggi, è di moda, anche un completo con giacca a spolverino, ma è poco indicato se non sei molto alto. Se non sei magro ed il tuo fisico ha qualche chilo di troppo, per te funzionano i colori scuri, grigi, blu. Meglio una giacca lunga, che snellisce. Il tessuto dell'abito è preferibile leggero, non facile alle pieghe. Vietati calzini corti e chiari. Lo smoking va scartato, perché inadatto alla cerimonia.


Se il matrimonio si effettua il mattino o il pomeriggio vanno benissimo abiti, gonne o tailleur non troppo eleganti, con colori chiari o magari con stampe floreali. Se invece si festeggia alla sera saranno perfetti abiti e tailleur eleganti tendenti a tonalità scure, perfetti gioielli preziosi e tacchi alti. Il rapporto tra sposa e invitati è determinante per la buona riuscita della cerimonia. Se la sposa intende proporsi con il tradizionale abito lungo e desidera le invitate in lungo, deve avvisarle con garbo. Se decide per il corto, comunicherà la propria decisione, sempre a voce, affinché nessuna invitata si presenti in lungo. Se desiderio della sposa è di indossare un abito semplice, lei stessa si premurerà di far circolare la voce affinché qualche ospite non si presenti agghindato sfarzosamente. La mancanza di comunicazione potrebbe portare a chiassose stonature, spiacevoli non solo per la sposa ma anche per le invitate che si troverebbero fuori tono.

Le donne si devono informare sul vestito delle mamme e sorelle dei futuri sposi perché sono loro a dettare le regole per le invitate. Si deve cercare di sapere come si vestiranno le altre signore, per evitare si apparire troppo elegante o dimessa. Le invitate escluderanno dal loro abbigliamento il nero e il bianco. Quest'ultimo riservato alla sposa. Le signore che proprio non si vedono con un colore vivace possono proporsi in sabbia, beige, marroni chiari e ecrù. Minigonne e scollature vertiginose vanno contenute entro i confini del buon gusto, in particolare se la cerimonia è religiosa e si svolge in un luogo di culto. Anche gli abiti troppo castigati vanno lasciati nel guardaroba non renderebbero stuzzicante il ricevimento. Da evitare i gioielli troppo importanti, che potrebbero mettere in ombra la "luminosità" della sposa.
Per gli uomini, la sobrietà è la parola d'ordine per fare bella figura. Se lo sposo indossa il tight, i testimoni e i parenti più stretti fanno altrettanto. Se poi la cerimonia è molto elegante, tutti gli invitati si adeguano, indossando il tight. In nessun caso è concesso ad un invitato di presentarsi con un abito "spiritosamente" sportivo. No alle giacche chiassose e ai colori chiari. La camicia dell'invitato maschio potrebbe anche essere leggermente colorata, dall'azzurro al rosa tea. Pertanto, sempre colori tenui. Anche con le cravatte non si deve eccedere: allegre ma non chiassose. Niente spille da cravatta o all'occhiello, niente braccialetti al polso, ciondoli, catenelle e orecchini.
La scelta degli abiti di damigelle e paggetti deve seguire oltre che considerazioni di carattere estetico e di "intonazione" con l’abito della sposa e il tono della cerimonia, anche considerazioni più pratiche: i bambini devono sentirsi a loro agio. Sì dunque ad abitini morbidi ma non ingombranti nei movimenti, a rischio, soprattutto per le damigelle, di farle incespicare. Sì a scarpe comode: a bebè e con cinturino sono certamente le più indicate per le bambine, in vitello o vernice a seconda dell’abito. Per i maschi scarpe inglesi stringate color cognac o nere.

informazioni parzialmente tratte da Vivaglisposi.it


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