Fedi e Gioielli

Un tocco di grazia per la sposa è un colletto ricamato da indossare in sostituzione di gioielli.

Evita di sfoggiare gioielli sfarzosi. Le tue mani non indossano anelli, per essere libere di ricevere la fede. Se non vuoi rinunciare all'anello di fidanzamento, infilalo, successivamente, al ricevimento. Scegli un girocollo sottile in perle o platino e, alle orecchie, piccoli orecchini di diamante. Regaleranno luce al viso e al décolleté.

Hanno un profondo significato simbolico, perché racchiudono una promessa d'amore, ma anche una valenza estetica, perché vanno indossate per tutta la vita: sceglile insieme a lui! Le fedi nuziali rivestono un'alta valenza simbolica: quel piccolo cerchio rappresenta la vita che si rinnova e che, ricominciando ogni giorno, si fortifica nel tempo.

Con il loro scambio, al centro della cerimonia sia religiosa, sia civile, la coppia stringe un patto d'amore e di fedeltà di pubblico dominio. Proprio perché simbolo di un'unione eterna e duratura, vanno portate sull'anulare sinistro, dove, si racconta, passa la vena amoris che arriva direttamente al cuore.

Si tratta di un dono reciproco tra gli sposi, per questo vanno scelte insieme, anche se il galateo suggerisce che sia lo sposo ad acquistarle. All'interno ricordati di far incidere i vostri nomi (il tuo sulla fede dello sposo e viceversa) e la data del matrimonio. È uno dei testimoni dello sposo a conservarle fino al giorno della cerimonia e a consegnarle al sacerdote o all'officiante, poco prima dell'inizio del rito.

Al centro della celebrazione del matrimonio, il sacerdote, dopo averle benedette, o l'officiante civile le porge agli sposi (se si desidera, appoggiate su un cuscinetto di pizzo, di lino o di raso bianco), che se le scambiano recitando la formula "Ricevi questo anello come segno del mio amore".

Le fedi in oro bianco, giallo o rosso sono un classico che resiste a ogni moda. Puoi scegliere tra diversi modelli: la parigina, una fascetta alta non più di 4 millimetri, bombata e dall'interno piatto; la mantovana, una fascia alta 6 mm, leggermente bombata e con l'interno piatto; la fascia con bordi smussati e con l'interno leggermente bombato.

Perché scegliere le fedi in platino, al di là del fatto che negli ultimi anni rappresentano un fenomeno di moda ormai diffuso? Perché il platino interpreta a tutto tondo l'amore forte e duraturo: è il più puro tra i metalli, perché contiene solo il 5% di leghe di altri metalli, e per questo mantiene la brillantezza e il colore a lungo, oltre a non causare reazioni allergiche; è il più raro, perché i giacimenti sono scarsi, raggruppati in Sud Africa, Russia, Zimbabwe, Canada e Sud America; è il più resistente al calore e agli acidi. Per essere sicura di acquistare davvero fedi in platino, e non in oro bianco solo in apparenza simile al platino, controlla che il marchio abbia il punzone con la sigla Pt 950 (significa che la lega contiene 950 parti di platino puro) e non 750, le parti dell'oro bianco.

Un diamante sancisce una promessa d'amore per sempre: recuperando un'antica usanza medievale, da qualche anno i diamanti hanno incominciato a comparire anche sulle fedi nuziali, in particolare su quella della sposa, come simbolo di amore eterno. Su quella dello sposo, il diamante può essere incastonato all'interno: la promessa è mantenuta, senza trasformare la fede in un anello troppo vistoso o impegnativo.

La fede ossolana, di provenienza dalla Val d'Ossola del XVIII secolo, è in oro rosso e sulla fascia riporta le incisioni di una stella alpina, del grano saraceno, di nastri intrecciati e di mezze sfere, a ricordare purezza, prosperità, unione duratura, fecondità. La fede ebraica è in filigrana smaltata e decorata da perline, con all'interno un'incisione bene augurale ispirata a un reperto del 1300 trovato in un ghetto dell'Alsazia. La fede sarda è decorata come un pizzo chiacchierino, quella etrusca è piatta e con incisioni di buona fortuna, quella umbra con l'incisione del volto di una donna o di una coppia divisi da un bouquet di fiori, a testimoniare l'unione tra gli sposi.

Geometriche, squadrate, intrecciate, a torciglione, a più fasce o a più cerchi uniti da un brillantino; sfaccettate, in un alternarsi di oro lucido, satinato e martellato; con scanalature, a onda, a prisma: oggi, proprio perché non c'è limite alla fantasia, non è obbligatorio che tu e lui abbiate le fedi identiche; così se tu vuoi scegliere un modello particolarmente elaborato, lui può scegliere la fede classica, uguale alla tua solo per il colore.

A sceglierle sono entrambi i fidanzati, ma è lo sposo ad acquistarle e a portarle in chiesa o in municipio il giorno delle nozze. Per la cerimonia in chiesa possono essere portate in un cestino foderato di pizzo bianco da un bambino o da una bambina, che precede gli sposi durante la marcia nuziale verso l'altare.

I modelli più classici sono:

la francesina tonda e sottile

la fede tradizionale, mezza tonda

la fede mantovana a fascia larga e ad arco ribassato

la fede piatta

Una curiosità: lo sapevate? Nei paesi del Nord Europa la fede nuziale si porta sulla mano destra.

Può essere confezionato nello stesso tessuto dell'abito da sposa, avere inserti in pizzo. Oppure, se ne trovano in materiale sintetico. Le forme sono svariate. Affidalo al testimone dello sposo, che consegna le fedi al sacerdote per la benedizione prima della cerimonia.

L'anello di fidanzamento è simbolo del pegno d'amore. Sottolinea il valore della promessa di matrimonio, che il fidanzato rivolge alla propria amata. La tradizione vuole che venga infilato all'anulare della mano sinistra, perché un tempo si credeva che da qui partisse una vena diretta al cuore. L'anello scelto può essere un gioiello di famiglia, che si dona alla futura sposa in segno di accoglienza e affetto. Diversamente, è il fidanzato che lo sceglie, pensando ai gusti di lei e alla propria disponibilità. L'ideale è puntare a materiali preziosi per un regalo che conta: diamanti, oro, platino. Per non sbagliare, il futuro sposo può passare prima in gioielleria e far mettere da parte alcuni anelli, selezionati secondo le sue possibilità. Il giorno dopo tornate insieme e sarà lei a decidere. La fidanzata può ricambiare con un oggetto prezioso, ma non è obbligatorio. Oggi, non è più necessario che il dono dell'anello avvenga durante la presentazione dei genitori. L'anello più classico è il solitario, ovvero un brillante fermato da graffe, che mettono in risalto la pietra. La veretta è incastonata con piccoli diamanti a rincorrersi.

I tagli quelli più diffusi dei diamanti sono:

a brillante, ovvero a forma circolare

la navette o "maquise", a forma allungata

a goccia

ovale

a baguette

a cuore

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