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Auto da sogno

Il noleggio più tradizionale è quello dell’ auto moderna ed elegante di grossa cilindrata come una BMW o una Mercedes, in alternativa si può scegliere un'auto d'epoca presa a noleggio con tanto di autista che accompagna il padre e la sposa in Chiesa. Dovrà essere comoda e spaziosa e un po’ speciale vista l’ eccezionalità dell’ evento. Le più richieste sono quelle d epoca. La sposa, con il padre, prende posto dietro sul lato opposto all'autista, il posto di fianco al conducente può essere lasciato vuoto, fatto occupare da un familiare o amico caro. L'auto non viene particolarmente addobbata, tranne dei fiori sul lunotto posteriore ed eventualmente un nastro nella parte anteriore. Il tragitto da percorrere e da casa della sposa al sagrato della chiesa; a termine della cerimonia deve accompagnare gli sposi per il servizio fotografico e infine al locale dove si terrà il ricevimento. E' indispensabile l'auto che accompagna la sposa? Per tradizione, nei paesi, si arriva in chiesa a piedi, accompagnata dal papà e dal corteo: una vera processione. In città, però, e nella maggior parte delle località italiane nessuno vuole rinunciare all'auto, anche se le distanze sono brevi. L'automobile conduce la sposa da casa al sagrato della chiesa o in comune e, poi, al rinfresco. L'addobbo floreale è semplice e sobrio. Verrà sistemato sul lunotto posteriore. Nella bella stagione, nel caso il matrimonio sia in grande stile, romantico o in un centro storico, puoi preferire una carrozza a cavallo. Questa, però, è più indicata alla fine della cerimonia, perché l'arrivo in chiesa deve essere discreto. Quale auto scegliere: a noleggio o propria? La tradizione ti indica una bella auto d'epoca, presa a noleggio con autista. Ci sono concessionari che le noleggiano. Per essere sicura di non arrivare in ritardo, accertati che l'auto abbia la licenza comunale e che il concessionario sia abilitato al servizio. Eviterai di essere fermata dai vigili ed invitata ad andare a piedi. Infatti, se la vettura non è in regola, ne è previsto il sequestro. Se non vuoi spendere, puoi anche usare l'auto migliore di papà, di uno zio o quella di un amico. Se alla guida non c'è l'autista, può prendere il volante un fratello della sposa o un amico della coppia. Durante l'arrivo in chiesa, sul sedile posteriore, si siedono la sposa e suo padre. Dalla chiesa al ricevimento, se non c'è l'autista, lo sposo può anche mettersi alla guida. L'auto delle nozze rappresenta simbolicamente il mezzo usato dagli sposi per intraprendere il cammino di una nuova vita: ecco perché dovrebbe essere un'autovettura importante. Prima della prenotazione, esamina accuratamente l'auto scelta controllando le condizioni della carrozzeria e degli interni, provandone il comfort e la comodità di accesso tenendo in mente l'ampiezza dell'abito da sposa. Il giorno del si, unico e romantico, è il giorno più bello della nostra vita e allora perché stare nella normalità, rendiamolo originale e ricco d'emozioni e nello stesso tempo stupiamo i nostri amici e parenti. Perché non osare una con una carrozza? Pensiamo a una vecchia ed elegante carrozza addobbata con splendidi fiori e tanti palloncini azzurri che portano tanta fortuna, cocchieri con alti cilindri che ci riportano al romanticismo dei tempi passati. La carrozza evoca lontani ricordi ci riporta ad il ritmo della vita lento e piacevole. Lo scalpitio degli zoccoli e il lento passare della carrozza con cocchiere in livrea crea una piacevole sensazione, ideale per celebrare un evento speciale come il matrimonio. Ricorda che nel tragitto verso la chiesa la sposa siede sempre sul sedile posteriore, alla destra del padre. Un contratto con un'attenta descrizione dell'autovettura, ti assicurerà che l'auto da te scelta sia proprio quella che ti trasporterà il giorno delle nozze. Se hai dei forti dubbi riguardo alle tue scelte, registrati su questo portale, solo gli esperti del settore potranno darti le risposte più adeguate. Puoi scegliere tra l'auto d'epoca o moderna, l'auto sportiva o la vettura insolita come ad esempio un sidecar o addirittura, un elicottero, una carrozza. Tieni presente, prima di prenotare definitivamente, il tipo di strada da percorrere, la lunghezza del tragitto in Km, la stagione e gli orari della cerimonia e del ricevimento. Tra le più richieste: Rolls Royce, Cadillac Limousine, Lincoln Limousine stile Hollywood, Bentley anni '50. L'auto d'epoca dovrebbe disporre di alcuni optional indispensabili come ad esempio l'aria condizionata e il bar. Questo tipo di vetture sono sempre guidate da autisti professionisti, messi a disposizione dall'autonoleggio.

Fedi e Gioielli

Un tocco di grazia per la sposa è un colletto ricamato da indossare in sostituzione di gioielli.

Evita di sfoggiare gioielli sfarzosi. Le tue mani non indossano anelli, per essere libere di ricevere la fede. Se non vuoi rinunciare all'anello di fidanzamento, infilalo, successivamente, al ricevimento. Scegli un girocollo sottile in perle o platino e, alle orecchie, piccoli orecchini di diamante. Regaleranno luce al viso e al décolleté.

Hanno un profondo significato simbolico, perché racchiudono una promessa d'amore, ma anche una valenza estetica, perché vanno indossate per tutta la vita: sceglile insieme a lui! Le fedi nuziali rivestono un'alta valenza simbolica: quel piccolo cerchio rappresenta la vita che si rinnova e che, ricominciando ogni giorno, si fortifica nel tempo.

Con il loro scambio, al centro della cerimonia sia religiosa, sia civile, la coppia stringe un patto d'amore e di fedeltà di pubblico dominio. Proprio perché simbolo di un'unione eterna e duratura, vanno portate sull'anulare sinistro, dove, si racconta, passa la vena amoris che arriva direttamente al cuore.

Si tratta di un dono reciproco tra gli sposi, per questo vanno scelte insieme, anche se il galateo suggerisce che sia lo sposo ad acquistarle. All'interno ricordati di far incidere i vostri nomi (il tuo sulla fede dello sposo e viceversa) e la data del matrimonio. È uno dei testimoni dello sposo a conservarle fino al giorno della cerimonia e a consegnarle al sacerdote o all'officiante, poco prima dell'inizio del rito.

Al centro della celebrazione del matrimonio, il sacerdote, dopo averle benedette, o l'officiante civile le porge agli sposi (se si desidera, appoggiate su un cuscinetto di pizzo, di lino o di raso bianco), che se le scambiano recitando la formula "Ricevi questo anello come segno del mio amore".

Le fedi in oro bianco, giallo o rosso sono un classico che resiste a ogni moda. Puoi scegliere tra diversi modelli: la parigina, una fascetta alta non più di 4 millimetri, bombata e dall'interno piatto; la mantovana, una fascia alta 6 mm, leggermente bombata e con l'interno piatto; la fascia con bordi smussati e con l'interno leggermente bombato.

Perché scegliere le fedi in platino, al di là del fatto che negli ultimi anni rappresentano un fenomeno di moda ormai diffuso? Perché il platino interpreta a tutto tondo l'amore forte e duraturo: è il più puro tra i metalli, perché contiene solo il 5% di leghe di altri metalli, e per questo mantiene la brillantezza e il colore a lungo, oltre a non causare reazioni allergiche; è il più raro, perché i giacimenti sono scarsi, raggruppati in Sud Africa, Russia, Zimbabwe, Canada e Sud America; è il più resistente al calore e agli acidi. Per essere sicura di acquistare davvero fedi in platino, e non in oro bianco solo in apparenza simile al platino, controlla che il marchio abbia il punzone con la sigla Pt 950 (significa che la lega contiene 950 parti di platino puro) e non 750, le parti dell'oro bianco.

Un diamante sancisce una promessa d'amore per sempre: recuperando un'antica usanza medievale, da qualche anno i diamanti hanno incominciato a comparire anche sulle fedi nuziali, in particolare su quella della sposa, come simbolo di amore eterno. Su quella dello sposo, il diamante può essere incastonato all'interno: la promessa è mantenuta, senza trasformare la fede in un anello troppo vistoso o impegnativo.

La fede ossolana, di provenienza dalla Val d'Ossola del XVIII secolo, è in oro rosso e sulla fascia riporta le incisioni di una stella alpina, del grano saraceno, di nastri intrecciati e di mezze sfere, a ricordare purezza, prosperità, unione duratura, fecondità. La fede ebraica è in filigrana smaltata e decorata da perline, con all'interno un'incisione bene augurale ispirata a un reperto del 1300 trovato in un ghetto dell'Alsazia. La fede sarda è decorata come un pizzo chiacchierino, quella etrusca è piatta e con incisioni di buona fortuna, quella umbra con l'incisione del volto di una donna o di una coppia divisi da un bouquet di fiori, a testimoniare l'unione tra gli sposi.

Geometriche, squadrate, intrecciate, a torciglione, a più fasce o a più cerchi uniti da un brillantino; sfaccettate, in un alternarsi di oro lucido, satinato e martellato; con scanalature, a onda, a prisma: oggi, proprio perché non c'è limite alla fantasia, non è obbligatorio che tu e lui abbiate le fedi identiche; così se tu vuoi scegliere un modello particolarmente elaborato, lui può scegliere la fede classica, uguale alla tua solo per il colore.

A sceglierle sono entrambi i fidanzati, ma è lo sposo ad acquistarle e a portarle in chiesa o in municipio il giorno delle nozze. Per la cerimonia in chiesa possono essere portate in un cestino foderato di pizzo bianco da un bambino o da una bambina, che precede gli sposi durante la marcia nuziale verso l'altare.

I modelli più classici sono:

la francesina tonda e sottile

la fede tradizionale, mezza tonda

la fede mantovana a fascia larga e ad arco ribassato

la fede piatta

Una curiosità: lo sapevate? Nei paesi del Nord Europa la fede nuziale si porta sulla mano destra.

Può essere confezionato nello stesso tessuto dell'abito da sposa, avere inserti in pizzo. Oppure, se ne trovano in materiale sintetico. Le forme sono svariate. Affidalo al testimone dello sposo, che consegna le fedi al sacerdote per la benedizione prima della cerimonia.

L'anello di fidanzamento è simbolo del pegno d'amore. Sottolinea il valore della promessa di matrimonio, che il fidanzato rivolge alla propria amata. La tradizione vuole che venga infilato all'anulare della mano sinistra, perché un tempo si credeva che da qui partisse una vena diretta al cuore. L'anello scelto può essere un gioiello di famiglia, che si dona alla futura sposa in segno di accoglienza e affetto. Diversamente, è il fidanzato che lo sceglie, pensando ai gusti di lei e alla propria disponibilità. L'ideale è puntare a materiali preziosi per un regalo che conta: diamanti, oro, platino. Per non sbagliare, il futuro sposo può passare prima in gioielleria e far mettere da parte alcuni anelli, selezionati secondo le sue possibilità. Il giorno dopo tornate insieme e sarà lei a decidere. La fidanzata può ricambiare con un oggetto prezioso, ma non è obbligatorio. Oggi, non è più necessario che il dono dell'anello avvenga durante la presentazione dei genitori. L'anello più classico è il solitario, ovvero un brillante fermato da graffe, che mettono in risalto la pietra. La veretta è incastonata con piccoli diamanti a rincorrersi.

I tagli quelli più diffusi dei diamanti sono:

a brillante, ovvero a forma circolare

la navette o "maquise", a forma allungata

a goccia

ovale

a baguette

a cuore

Foto e Video

Immortalare il giorno del matrimonio con un servizio fotografico è d obbligo. Tuttavia, nonostante oggi sia possibile avere una documentazione foto e video molto completa, in un panorama di offerte vario, è comunque necessario contattare più fotografi e cercare di capire quale potrà meglio soddisfare le nostre esigenze. Consapevoli quindi dell’importanza innegabile di un buon servizio fotografico che sappia trasferire anche ai posteri la gioia e la serenità di una giornata veramente unica ed irrepetibile, è necessario premettere che, non sempre la scelta del fotografo professionista cui affidare le foto del proprio matrimonio, risulta un’impresa facile, e tanto meno, la relativa "scrematura" della rosa dei possibili candidati, potrebbe rivelarsi, una scelta da pretendersi, come si suol dire, a cuor leggero! Pertanto, ti consigliamo di contattare con un certo anticipo (almeno 3 mesi prima della data fissata per le nozze) diversi professionisti del settore chiedendo loro di visualizzare i relativi book fotografici di riferimento (ossia, la raccolta dei lavori precedentemente eseguiti). In questo modo potrai farti un’idea ben precisa, tanto dello stile quanto, dell’abilità del loro mestiere.

Bisogna, inoltre, non trascurare nella scelta del professionista, un fattore di non poco conto relativo alla facoltà (che non tutti i fotografi posseggono!) di eseguire gli scatti d’autore nei luoghi sacri della chiesa in cui verrà officiata la cerimonia nuziale, verificando quindi il possesso di un tesserino per la realizzazione di tali servizi all’interno delle chiese conseguiti soltanto da quei professionisti che abbiano frequentato uno specifico corso di celebrazione liturgica del Vicariato.

Per quanto riguarda le tecnologie impiegate, alla tradizionale soluzione delle fotografie stampate su pellicola, oggi è possibile affiancare o se si preferisce, prediligere le rivoluzionarie tecniche basate sul sistema digitale, come ad esempio:

Masterizzazioni dei negativi delle foto da trasferire su più pratici CD-ROM (magari, organizzate in un programma specifico comprensivi di menù).

Riproduzione su CD a bassa risoluzione in grado di trasferire immagini fotografiche sul proprio computer di casa.

Creazione di un sito Internet in cui trasferire le immagini più belle e più suggestive del matrimonio affinché possano essere visionate anche da chi si trovi lontano o non abbia potuto partecipare personalmente alla festa di matrimonio.

Con tutte queste molteplici possibilità alternative, la scelta del professionista, dello stile, e del prodotto finale, diventa sicuramente più articolata. Quindi, dopo aver consultato una vasta rosa di possibili candidati e, dopo aver studiato con grande attenzione le proposte dai medesimi a te prospettate, valuta con altrettanta dovizia di particolari se tutto quello che ti propongono corrisponde a ciò che realmente desideri. Appurati questi particolari tecnici, il passo successivo sarà quello di concordare i costi dei servizi offerti, prestandovi naturalmente la dovuta attenzione e ricordando, in ogni caso, di privilegiare sempre la qualità del lavoro da eseguire. Ti consigliamo di chiedere un preventivo scritto che elenchi, con esattezza, tutte le diverse voci di spesa. Le cifre, infatti, possono variare ed oscillare notevolmente in relazione alle infinite soluzione presenti sul mercato inerenti le tecniche di riproduzione fotografica: al di là, infatti, delle scelte più tradizionali, è molto variegata la gamma delle varianti cromatiche, delle tinte patinate che conferiscono o attribuiscono aspetti anticati alle foto e delle rifiniture dipinte a mano. Come, d’altra parte infiniti sono anche i formati di riproduzione di stampa.

Giunto il fatidico giorno del matrimonio, l’appuntamento con il fotografo, va fissato tre ore prima dell’orario previsto per la cerimonia a casa della sposa. Lo scopo è quello di scattare le foto dei preparativi (essendo anche questo il momento migliore per realizzare i più bei primi piani della sposa dal momento che, il suo make-up sarà perfettamente integro ed il suo viso apparirà completamente disteso non mostrando ancora nessun segno di stanchezza) oltre naturalmente, la foto simbolica dell’uscita dalla casa dei genitori.

Quando la sposa raggiunge il luogo in cui verrà celebrata la cerimonia di nozze (chiesa o municipio) il fotografo, coadiuvato possibilmente da altri assistenti, dovrà trovarsi già sul posto con almeno un’ora di anticipo allo scopo di organizzare con tranquillità il suo lavoro allestendo l’attrezzatura da utilizzare e attendere così l’arrivo dei vari invitati. Per quanto riguarda gli scatti in chiesa, spetta ai futuri sposi accordarsi preventivamente con il parroco per ottenere il permesso di usare il flash anche durante la cerimonia (spesso infatti, le chiese più antiche sono anche le meno illuminate e un utilizzo "sconsiderato" del flash, potrebbe danneggiarne gli affreschi e le strutture architettoniche). E' bene ricordare che, in ogni caso, il fotografo dovrà avere cura di muoversi sempre con discrezione cercando di disturbare il meno possibile la solennità della celebrazione.

Diversi saranno naturalmente gli scatti durante la cerimonia e, tra i tanti, non potranno ovviamente mancare quelli di rito: l’ingresso della sposa al braccio del padre, lo scambio degli anelli, le firme sul registro, le foto con parenti e amici sul sagrato. Conclusa la cerimonia, all’esterno si scattano solitamente le foto di gruppo (da preferirsi senz’altro alle noiose singole foto con i vari parenti), mentre per quelle della coppia, il bravo fotografo avrà individuato precedentemente e in accordo con i sposi, lo sfondo più romantico e suggestivo non troppo distante dal luogo della cerimonia o, da quello prescelto per il ricevimento. Non è affatto educato far attendere i propri invitati troppo a lungo magari per recarsi in un luogo sicuramente "fantastico" e "simbolico" per la neo-coppia ma, purtroppo, eccessivamente distante.

Durante il ricevimento, saranno invece sufficienti pochi ma, determinanti scatti, tra i quali: alcune panoramiche dei tavoli, il taglio della torta, il brindisi finale, il lancio del bouquet e/o della giarrettiera. Naturalmente, il fotografo, dovrà restare a disposizione degli sposi per tutta la durata del ricevimento fino al loro commiato e, se prevista la partenza per la luna di miele subito dopo, sino ad allora. Non bisogna infine dimenticare che, tra i vari scatti, non possono sicuramente mancare immagini suggestive quali, ad esempio, decori floreali, la riproduzione della partecipazione di nozze, le fedi nuziali ecc.

Al servizio fotografico può essere abbinato anche il servizio video con la realizzazione di una videocassetta. Anche in questo caso è consigliabile non affidare il compito ad un amico dotato di una telecamera amatoriale, ma contattare professionisti del settore che utilizzano telecamere professionali.

Il lavoro dell'amico, potrebbe presentare immagini non perfette con scarsi o troppi contrasti, movimenti troppo veloci e fastidiosi, riprese fatte sempre dalla stessa angolazione e quindi estremamente noiose, uno scarso livello audio con rumorini di sottofondo.

Un video professionista garantirà, invece un prodotto di qualità elevata, gradevole da rivedere e che permetterà di godere più a lungo di quei momenti indimenticabili, accompagnati da una suggestiva musica di sottofondo.

La tecnologia digitale consente oggi di fare delle riprese, all'interno della chiesa, con pochissima luce e in assenza di illuminazione artificiale. Vi consigliamo di concordare con il fotografo lo stile del filmato e delle foto senza lasciare alla creatività altrui l'impostazione grafica e scenografica, si potrebbero avere dei prodotti e degli effetti non graditi. E' un dettaglio che aiuta al ritorno del viaggio a vivere con serenità i ricordi di quel giorno. Un servizio fotografico misto con foto scattate in posa e spontanee è particolarmente indicato per evitare eccessi di staticità e naturalezza. Il gruppo di persone deputato alle riprese foto e video deve entrare subito in sintonia con l'ambiente in cui opera: sposi e invitati. Le riprese devono essere discrete e non obbligare continuamente gli sposi a foto e filmati che possano disturbare il ricevimento e gli ospiti.

Le foto andranno a comporre l'album fotografico, oggetto a cui è riservato il compito di farci rivivere gli i momenti più significativi delle nostre nozze. La scelta del fotografo è importante e può divenire fondamentale, vi consigliamo di scegliere professionisti di comprovata e verificata esperienza. Non lasciare totalmente alla libera fantasia e creatività l'elaborazione delle foto e del filmato, dare delle indicazioni in base ai propri gusti, oggi la tecnologia digitale consente elaborazioni impensabili fino a qualche anno fa.

A questo punto sarà divertente vedere la videocassetta anche per i vostri figli che vorrete accontentare quando vi chiederanno di vedere quanto erano belli mamma e papà.

Bomboniere

Il nome "bomboniera" deriva dal francese Bob-Bon che significa "piccolo dolce" ed ha origini antichissime. Le prime bomboniere risalgono infatti alla fine del '500 quando venivano riempite di zucchero (alimento molto ricercato che veniva importato dalle Indie). Oggi le bomboniere sono accompagnate dai confetti che tradizionalmente sono bianchi alla mandorla. Un ricordo per tutti gli amici e parenti che ci hanno accompagnato durante questa giornata meravigliosa, cosa c’è di meglio di un pensierino legato ad un oggetto caratteristico che si dona in segno di felicità ed amore. Minimali, sofisticate ed eleganti. In una parola: classiche. Abbandonati, finalmente, fronzoli e decori eccessivi, le bomboniere del futuro puntano al passato. Con un gusto vagamente retrò. I materiali sono quelli di sempre: dall’argento al vetro di murano, dalle ceramiche di Capodimonte al cristallo baccarat. Da non dimenticare quando si scelgono le bomboniere, che ai testimoni spettano quelle più preziose. Magari da distribuire a parte. Per tutti gli altri invitati, invece, il ricordo più tangibile dell’unione degli sposi viene distribuito a fine ricevimento regalandone, in genere, uno per nucleo familiare o per coppia di fidanzati. Ma nulla vieta di offrirne di più. Un pensiero generoso che non passerà inosservato. In alternativa i confetti si possono distribuire confezionati nei sacchetti: da consegnare assieme alla bomboniera o da posizionare sulle tavole imbandite. Anche qui la parola d’ordine è semplicità. Rafia e piccoli fiori ma anche stoffa e nastri blu, per un’ eleganza raffinata. In alcun modo, però, possono sostituire le bomboniere. Per un’eleganza senza tempo. Le spose che amano il classico possono scegliere tra ceneriere e piattini di murano. Ma anche orientarsi sulle coloratissime sfere in cristallo. Ideali da collezionare. I colori? Per quest’anno tanto giallo e blu. Ma anche disegni etnici o l’energia del sole. Che sia di buon augurio per gli sposi. Per chi si sposa in campagna, vero e proprio must delle ultime stagioni, il fiore è di rigore. Si possono trovare su cestini, sacchetti di rafia o vasetti con candele. Ma anche stampati su tovaglie o svuotatasche, in perfetto stile country. Oppure trasformati in corolle di stoffa che ingentiliscono le confezioni. La bomboniera è un piccolo pensiero che ricorderà a tutte le persone che ami la gioia del giorno del tuo matrimonio, è come una piccola parte di te da donare agli altri. Classica, in argento o cristallo, oppure originale ed etnica: le proposte sono davvero moltissime. La bomboniera è un dono simbolico da destinare a tutte le persone che, con un regalo, un mazzo di fiori, un biglietto di auguri, condividono la tua gioia. Vuoi un consiglio? Sceglila con il cuore, sarà un dono gradito anche alle parenti più perfezioniste e alle amiche sempre in linea con l'ultimo trend. Vasi in terracotta, scatoline in legno intarsiato, piccole sculture, cestini in paglia, eleganti fazzolettini ricamati e molto altro ancora, hai solo l'imbarazzo della scelta. Puoi scegliere lo stesso oggetto, ma diverso per grandezza o per materiale. La confezione, invece, è meglio che sia uguale per tutti, in sintonia con lo stile dell'intera cerimonia. A ogni oggetto devi abbinare un sacchettino con cinque o sette confetti e un bigliettino con stampato il nome della sposa, a sinistra, e quello dello sposo, a destra. Quando il materiale lo permette, puoi far incidere o ricamare le iniziali degli sposi e la data delle nozze. A chi ha spedito i fiori o inviato un telegramma di auguri, puoi consegnare il classico sacchettino con i confetti, meglio se confezionato in una bella scatola di cartone ornata di fiori. Ricordati di scegliere confetti di ottima qualità, all'esterno ricoperti di purissimo zucchero bianco, all'interno con la tradizionale mandorla di Avola. Se sei golosa e vuoi dare un tocco di dolcezza alla bomboniera, puoi scegliere i confetti con il ripieno al cioccolato. Vanno scelte e ordinate uguali per tutti o differenti a discrezione degli sposi, di più valore; per i testimoni, a tutti gli invitati e verrà dato il sacchettino con i confetti. I confetti bianchi ed in numero dispari solitamente cinque (cinque come: salute, ricchezza, lunga vita, fertilità, felicità), si accompagnano in genere a un oggetto che ricordi per sempre la giornata, oppure legato a un hobby o a una passione della coppia. Le bomboniere simboleggiano il ringraziamento degli sposi per aver preso parte alla cerimonia e devono essere consegnate con i ringraziamenti al ritorno dal viaggio di nozze, entro un mese dal giorno del matrimonio. Per un matrimonio classico scegli la porcellana, la ceramica e naturalmente l’argento, il cristallo o il silverplated. Se desideri un effetto più ricercato, puoi abbinarli al tulle o al pizzo. Se sei molto giovane o se hai scelto una cerimonia informale, punta su oggetti di legno, rame, plexiglass o alluminio. Per qualcosa di più sofisticato, punta su proposte più preziose in argento, porcellana di Limoges, cristallo o vetro di Murano. Quando ordinarle? Almeno due mesi prima delle nozze, per essere sicura che siano pronte un paio di giorni prima della cerimonia e avere tutto il tempo per farle recapitare, su un vassoio d'argento o in un cesto ornato di fiori, al luogo del ricevimento.Ricordati di ordinare un buon quantitativo di confetti sciolti, da disporre in grandi ciotole di argento o di cristallo o in tanti cesti su uno o più tavoli durante il ricevimento. Quando consegnarle? Dovrai essere tu, di persona, a consegnarle agli invitati (uno per ogni nucleo familiare, nel caso di due fidanzati a entrambi) al termine del ricevimento, prima dei saluti; a chi non è stato invitato le consegnerai al ritorno dalla luna di miele, senza far passare troppo tempo. Quali scegliere? Tradizionali Sono infiniti gli oggetti in argento, in cristallo, in vetro di Murano, in porcellana di Limoges, in legno, in marmo, in alabastro che possono diventare una preziosa bomboniera. In tessuto Fiori creati con nastri di raso, con sciarpe, con foulard; pochette e pochette che per l'occasione contengono i confetti; sacchettini di pizzo o ricamati che poi diventano preziosi fazzoletti da borsa. Ecologiche Carta da lettere, portaritratti, diari, rubriche, cartellette in carta riciclata e colorata con tinture naturali, ornata da fiori secchi e nastrini di rafia. Artistiche Si può commissionare a scultori e pittori una serie di oggetti a tiratura limitata e numerata con un soggetto particolare, magari ispirato alla storia degli sposi o al luogo della cerimonia. Vintage Con un po' di pazienza, si può andare alla ricerca di oggetti d'epoca, uno diverso dall'altro, ma tutti legati da un tema particolare. Letterarie Perché non scrivere un piccolo libro a quattro mani (le vostre!) da far stampare in edizione limitata con dedica a ogni invitato? Musicali Un Cd con la compilation delle più belle canzoni d'amore italiane, straniere o tratte dalle colonne sonore dei film. Floreali Un piccolo vasetto di fiori in tessuto, ma in tutto e per tutto uguali a quelli veri, in sintonia con il bouquet della sposa. Solidali La solidarietà passa anche da qui, senza compromettere qualità ed estetica. Puoi scegliere un oggetto del commercio equo o contattare un'associazione che spiegherà ai tuoi invitati quale progetto hai sostenuto. Gli oggetti. Puoi scegliere tra: un porta ritratto, una scatolina, un posacenere, un oggetto di uso pratico come un cavatappi, una piccola sveglia, una minuta saliera, un'agendina, un cucchiaino da zucchero. Per i materiali affidati a: ceramica, porcellana, cristallo, argento, ma anche materiali come resine sintetiche, sughero, legno. Qualsiasi oggetto si può personalizzare con i propri nomi o iniziali e la data del matrimonio. Gli oggetti possono essere anche diversi l'uno dall'altro per incontrare i gusti di ogni invitato, purché abbiano lo stesso valore. Solo per i testimoni puoi prevedere una bomboniera più preziosa. La Confezione. Le bomboniere verranno confezionate tutte allo stesso modo e abbinate allo stesso sacchettino. La confezione dovrà essere particolarmente curata in modo che l'oggetto contenuto acquisti valore e possa mostrarsi a chi lo riceve come una sorpresa. Tenendo presente i colori e lo stile dell'intero evento, puoi scegliere tra scatoline, carte variopinte o monocolore, nastri di rafia o raso, fiorellini decorativi. I Sacchetti. Il sacchetto conterrà i confetti in numero dispari e un cartoncino con i nomi degli sposi e la data delle nozze. Tra i materiali utilizzati ci sono pizzi, sete, rasi, tulle, carte forate con effetto ricamo. Tra le decorazioni puoi scegliere piccoli bouquet di fiori secchi o di seta e nastri variopinti. I confetti. Rigorosamente bianchi e alla mandorla, esistono anche a forma di fedi intrecciate o a forma di cuore. Oltre ad essere inseriti nei sacchetti, vengono offerti alla fine del ricevimento in vassoi d'argento, ma è possibile anche richiedere la realizzazione di bouquet decorativi. La Consegna. Le bomboniere vengono donate alla fine del ricevimento nel numero di una per nucleo familiare tenendo presente che, ad una coppia di fidanzati, se ne consegna una per ognuno. Inoltre vanno recapitate a tutti coloro che hanno ritenuto opportuno fare un regalo anche se non sono stati invitati al ricevimento. Ai conoscenti che hanno inviato telegrammi, biglietti di auguri, fiori, consegnerai i sacchettini con i confetti, i quali saranno previsti anche per tutte le persone presenti al ricevimento compresi i bambini. Il sacchettino infatti è un gesto gentile che non obbliga a ricambiare. Le bomboniere si possono consegnare anche prima della cerimonia ma mai prima di aver ricevuto il regalo (potrebbe sembrare una scusa per sollecitarlo). Prenotare 2 mesi prima.

Arredare Casa

Lo stile di oggi guarda al passato e punta alla casa anni Cinquanta. La scelta dell’ arredamento è strettamente legata ai gusti personali degli sposi, pertanto il suggerimento è quello di rendere la vostra casa un luogo comodo ed accogliente dove sarà piacevole farvi ritorno. Linee pulite, essenziali e razionali. Dovrà esprimere la vostra personalità nelle forme e nei colori dei mobili che sceglierete, sarà... il vostro nido d amore. Pareti attrezzate e cucine in acciaio si fondono come a creare un unico ambiente. Che si separa, all’occorrenza, per merito di porte a scomparsa. Il salotto si trasforma e diventa, insieme, angolo relax, zona pranzo e studio. Senza mai dimenticare il gioco dei contrasti. Così anche negli ambienti più moderni, il pezzo di antiquariato diventa un must. Ed ecco allora ribaltine, servant e consolle armonizzarsi perfettamente con divani squadrati o isole in pelle. Che ritorna, prepotente, nei colori bianco e nero. Sul tavolo, rigorosamente in cristallo, è di nuovo luce. Con lampadari da terra o da muro che illuminano ad arte la zona pranzo. E per chi vuole stupire, davvero,con effetti speciali è d’obbligo il camino. Da accendere, virtualmente, in un gioco di luci e colori che riscaldano la stanza. Sono i nuovi ambienti della casa: disegnati con geometrie razionali ed eleganti. Da scoprire e condividere, anche con gli ospiti. Ed ecco allora l’isola in marmo, che nasce come una scultura al centro della stanza, per nascondere il piano cottura. E la cappa, che cade come per magia direttamente dall’alto. In un’unica linea ideale che prosegue quella dei tre punti luce, che illuminano il tavolo. Anche la colonna frigo e quella forno diventano un lusso. Che si confonde con il grande armadio dispensa che ricopre l’intera parete.

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