Cerca e Inserisci Azienda
Inserisci la tua azienda

Fedi e Gioielli

Un tocco di grazia per la sposa è un colletto ricamato da indossare in sostituzione di gioielli.

Evita di sfoggiare gioielli sfarzosi. Le tue mani non indossano anelli, per essere libere di ricevere la fede. Se non vuoi rinunciare all'anello di fidanzamento, infilalo, successivamente, al ricevimento. Scegli un girocollo sottile in perle o platino e, alle orecchie, piccoli orecchini di diamante. Regaleranno luce al viso e al décolleté.

Hanno un profondo significato simbolico, perché racchiudono una promessa d'amore, ma anche una valenza estetica, perché vanno indossate per tutta la vita: sceglile insieme a lui! Le fedi nuziali rivestono un'alta valenza simbolica: quel piccolo cerchio rappresenta la vita che si rinnova e che, ricominciando ogni giorno, si fortifica nel tempo.

Con il loro scambio, al centro della cerimonia sia religiosa, sia civile, la coppia stringe un patto d'amore e di fedeltà di pubblico dominio. Proprio perché simbolo di un'unione eterna e duratura, vanno portate sull'anulare sinistro, dove, si racconta, passa la vena amoris che arriva direttamente al cuore.

Si tratta di un dono reciproco tra gli sposi, per questo vanno scelte insieme, anche se il galateo suggerisce che sia lo sposo ad acquistarle. All'interno ricordati di far incidere i vostri nomi (il tuo sulla fede dello sposo e viceversa) e la data del matrimonio. È uno dei testimoni dello sposo a conservarle fino al giorno della cerimonia e a consegnarle al sacerdote o all'officiante, poco prima dell'inizio del rito.

Al centro della celebrazione del matrimonio, il sacerdote, dopo averle benedette, o l'officiante civile le porge agli sposi (se si desidera, appoggiate su un cuscinetto di pizzo, di lino o di raso bianco), che se le scambiano recitando la formula "Ricevi questo anello come segno del mio amore".

Le fedi in oro bianco, giallo o rosso sono un classico che resiste a ogni moda. Puoi scegliere tra diversi modelli: la parigina, una fascetta alta non più di 4 millimetri, bombata e dall'interno piatto; la mantovana, una fascia alta 6 mm, leggermente bombata e con l'interno piatto; la fascia con bordi smussati e con l'interno leggermente bombato.

Perché scegliere le fedi in platino, al di là del fatto che negli ultimi anni rappresentano un fenomeno di moda ormai diffuso? Perché il platino interpreta a tutto tondo l'amore forte e duraturo: è il più puro tra i metalli, perché contiene solo il 5% di leghe di altri metalli, e per questo mantiene la brillantezza e il colore a lungo, oltre a non causare reazioni allergiche; è il più raro, perché i giacimenti sono scarsi, raggruppati in Sud Africa, Russia, Zimbabwe, Canada e Sud America; è il più resistente al calore e agli acidi. Per essere sicura di acquistare davvero fedi in platino, e non in oro bianco solo in apparenza simile al platino, controlla che il marchio abbia il punzone con la sigla Pt 950 (significa che la lega contiene 950 parti di platino puro) e non 750, le parti dell'oro bianco.

Un diamante sancisce una promessa d'amore per sempre: recuperando un'antica usanza medievale, da qualche anno i diamanti hanno incominciato a comparire anche sulle fedi nuziali, in particolare su quella della sposa, come simbolo di amore eterno. Su quella dello sposo, il diamante può essere incastonato all'interno: la promessa è mantenuta, senza trasformare la fede in un anello troppo vistoso o impegnativo.

La fede ossolana, di provenienza dalla Val d'Ossola del XVIII secolo, è in oro rosso e sulla fascia riporta le incisioni di una stella alpina, del grano saraceno, di nastri intrecciati e di mezze sfere, a ricordare purezza, prosperità, unione duratura, fecondità. La fede ebraica è in filigrana smaltata e decorata da perline, con all'interno un'incisione bene augurale ispirata a un reperto del 1300 trovato in un ghetto dell'Alsazia. La fede sarda è decorata come un pizzo chiacchierino, quella etrusca è piatta e con incisioni di buona fortuna, quella umbra con l'incisione del volto di una donna o di una coppia divisi da un bouquet di fiori, a testimoniare l'unione tra gli sposi.

Geometriche, squadrate, intrecciate, a torciglione, a più fasce o a più cerchi uniti da un brillantino; sfaccettate, in un alternarsi di oro lucido, satinato e martellato; con scanalature, a onda, a prisma: oggi, proprio perché non c'è limite alla fantasia, non è obbligatorio che tu e lui abbiate le fedi identiche; così se tu vuoi scegliere un modello particolarmente elaborato, lui può scegliere la fede classica, uguale alla tua solo per il colore.

A sceglierle sono entrambi i fidanzati, ma è lo sposo ad acquistarle e a portarle in chiesa o in municipio il giorno delle nozze. Per la cerimonia in chiesa possono essere portate in un cestino foderato di pizzo bianco da un bambino o da una bambina, che precede gli sposi durante la marcia nuziale verso l'altare.

I modelli più classici sono:

la francesina tonda e sottile

la fede tradizionale, mezza tonda

la fede mantovana a fascia larga e ad arco ribassato

la fede piatta

Una curiosità: lo sapevate? Nei paesi del Nord Europa la fede nuziale si porta sulla mano destra.

Può essere confezionato nello stesso tessuto dell'abito da sposa, avere inserti in pizzo. Oppure, se ne trovano in materiale sintetico. Le forme sono svariate. Affidalo al testimone dello sposo, che consegna le fedi al sacerdote per la benedizione prima della cerimonia.

L'anello di fidanzamento è simbolo del pegno d'amore. Sottolinea il valore della promessa di matrimonio, che il fidanzato rivolge alla propria amata. La tradizione vuole che venga infilato all'anulare della mano sinistra, perché un tempo si credeva che da qui partisse una vena diretta al cuore. L'anello scelto può essere un gioiello di famiglia, che si dona alla futura sposa in segno di accoglienza e affetto. Diversamente, è il fidanzato che lo sceglie, pensando ai gusti di lei e alla propria disponibilità. L'ideale è puntare a materiali preziosi per un regalo che conta: diamanti, oro, platino. Per non sbagliare, il futuro sposo può passare prima in gioielleria e far mettere da parte alcuni anelli, selezionati secondo le sue possibilità. Il giorno dopo tornate insieme e sarà lei a decidere. La fidanzata può ricambiare con un oggetto prezioso, ma non è obbligatorio. Oggi, non è più necessario che il dono dell'anello avvenga durante la presentazione dei genitori. L'anello più classico è il solitario, ovvero un brillante fermato da graffe, che mettono in risalto la pietra. La veretta è incastonata con piccoli diamanti a rincorrersi.

I tagli quelli più diffusi dei diamanti sono:

a brillante, ovvero a forma circolare

la navette o "maquise", a forma allungata

a goccia

ovale

a baguette

a cuore

Foto e Video

Immortalare il giorno del matrimonio con un servizio fotografico è d obbligo. Tuttavia, nonostante oggi sia possibile avere una documentazione foto e video molto completa, in un panorama di offerte vario, è comunque necessario contattare più fotografi e cercare di capire quale potrà meglio soddisfare le nostre esigenze. Consapevoli quindi dell’importanza innegabile di un buon servizio fotografico che sappia trasferire anche ai posteri la gioia e la serenità di una giornata veramente unica ed irrepetibile, è necessario premettere che, non sempre la scelta del fotografo professionista cui affidare le foto del proprio matrimonio, risulta un’impresa facile, e tanto meno, la relativa "scrematura" della rosa dei possibili candidati, potrebbe rivelarsi, una scelta da pretendersi, come si suol dire, a cuor leggero! Pertanto, ti consigliamo di contattare con un certo anticipo (almeno 3 mesi prima della data fissata per le nozze) diversi professionisti del settore chiedendo loro di visualizzare i relativi book fotografici di riferimento (ossia, la raccolta dei lavori precedentemente eseguiti). In questo modo potrai farti un’idea ben precisa, tanto dello stile quanto, dell’abilità del loro mestiere.

Bisogna, inoltre, non trascurare nella scelta del professionista, un fattore di non poco conto relativo alla facoltà (che non tutti i fotografi posseggono!) di eseguire gli scatti d’autore nei luoghi sacri della chiesa in cui verrà officiata la cerimonia nuziale, verificando quindi il possesso di un tesserino per la realizzazione di tali servizi all’interno delle chiese conseguiti soltanto da quei professionisti che abbiano frequentato uno specifico corso di celebrazione liturgica del Vicariato.

Per quanto riguarda le tecnologie impiegate, alla tradizionale soluzione delle fotografie stampate su pellicola, oggi è possibile affiancare o se si preferisce, prediligere le rivoluzionarie tecniche basate sul sistema digitale, come ad esempio:

Masterizzazioni dei negativi delle foto da trasferire su più pratici CD-ROM (magari, organizzate in un programma specifico comprensivi di menù).

Riproduzione su CD a bassa risoluzione in grado di trasferire immagini fotografiche sul proprio computer di casa.

Creazione di un sito Internet in cui trasferire le immagini più belle e più suggestive del matrimonio affinché possano essere visionate anche da chi si trovi lontano o non abbia potuto partecipare personalmente alla festa di matrimonio.

Con tutte queste molteplici possibilità alternative, la scelta del professionista, dello stile, e del prodotto finale, diventa sicuramente più articolata. Quindi, dopo aver consultato una vasta rosa di possibili candidati e, dopo aver studiato con grande attenzione le proposte dai medesimi a te prospettate, valuta con altrettanta dovizia di particolari se tutto quello che ti propongono corrisponde a ciò che realmente desideri. Appurati questi particolari tecnici, il passo successivo sarà quello di concordare i costi dei servizi offerti, prestandovi naturalmente la dovuta attenzione e ricordando, in ogni caso, di privilegiare sempre la qualità del lavoro da eseguire. Ti consigliamo di chiedere un preventivo scritto che elenchi, con esattezza, tutte le diverse voci di spesa. Le cifre, infatti, possono variare ed oscillare notevolmente in relazione alle infinite soluzione presenti sul mercato inerenti le tecniche di riproduzione fotografica: al di là, infatti, delle scelte più tradizionali, è molto variegata la gamma delle varianti cromatiche, delle tinte patinate che conferiscono o attribuiscono aspetti anticati alle foto e delle rifiniture dipinte a mano. Come, d’altra parte infiniti sono anche i formati di riproduzione di stampa.

Giunto il fatidico giorno del matrimonio, l’appuntamento con il fotografo, va fissato tre ore prima dell’orario previsto per la cerimonia a casa della sposa. Lo scopo è quello di scattare le foto dei preparativi (essendo anche questo il momento migliore per realizzare i più bei primi piani della sposa dal momento che, il suo make-up sarà perfettamente integro ed il suo viso apparirà completamente disteso non mostrando ancora nessun segno di stanchezza) oltre naturalmente, la foto simbolica dell’uscita dalla casa dei genitori.

Quando la sposa raggiunge il luogo in cui verrà celebrata la cerimonia di nozze (chiesa o municipio) il fotografo, coadiuvato possibilmente da altri assistenti, dovrà trovarsi già sul posto con almeno un’ora di anticipo allo scopo di organizzare con tranquillità il suo lavoro allestendo l’attrezzatura da utilizzare e attendere così l’arrivo dei vari invitati. Per quanto riguarda gli scatti in chiesa, spetta ai futuri sposi accordarsi preventivamente con il parroco per ottenere il permesso di usare il flash anche durante la cerimonia (spesso infatti, le chiese più antiche sono anche le meno illuminate e un utilizzo "sconsiderato" del flash, potrebbe danneggiarne gli affreschi e le strutture architettoniche). E' bene ricordare che, in ogni caso, il fotografo dovrà avere cura di muoversi sempre con discrezione cercando di disturbare il meno possibile la solennità della celebrazione.

Diversi saranno naturalmente gli scatti durante la cerimonia e, tra i tanti, non potranno ovviamente mancare quelli di rito: l’ingresso della sposa al braccio del padre, lo scambio degli anelli, le firme sul registro, le foto con parenti e amici sul sagrato. Conclusa la cerimonia, all’esterno si scattano solitamente le foto di gruppo (da preferirsi senz’altro alle noiose singole foto con i vari parenti), mentre per quelle della coppia, il bravo fotografo avrà individuato precedentemente e in accordo con i sposi, lo sfondo più romantico e suggestivo non troppo distante dal luogo della cerimonia o, da quello prescelto per il ricevimento. Non è affatto educato far attendere i propri invitati troppo a lungo magari per recarsi in un luogo sicuramente "fantastico" e "simbolico" per la neo-coppia ma, purtroppo, eccessivamente distante.

Durante il ricevimento, saranno invece sufficienti pochi ma, determinanti scatti, tra i quali: alcune panoramiche dei tavoli, il taglio della torta, il brindisi finale, il lancio del bouquet e/o della giarrettiera. Naturalmente, il fotografo, dovrà restare a disposizione degli sposi per tutta la durata del ricevimento fino al loro commiato e, se prevista la partenza per la luna di miele subito dopo, sino ad allora. Non bisogna infine dimenticare che, tra i vari scatti, non possono sicuramente mancare immagini suggestive quali, ad esempio, decori floreali, la riproduzione della partecipazione di nozze, le fedi nuziali ecc.

Al servizio fotografico può essere abbinato anche il servizio video con la realizzazione di una videocassetta. Anche in questo caso è consigliabile non affidare il compito ad un amico dotato di una telecamera amatoriale, ma contattare professionisti del settore che utilizzano telecamere professionali.

Il lavoro dell'amico, potrebbe presentare immagini non perfette con scarsi o troppi contrasti, movimenti troppo veloci e fastidiosi, riprese fatte sempre dalla stessa angolazione e quindi estremamente noiose, uno scarso livello audio con rumorini di sottofondo.

Un video professionista garantirà, invece un prodotto di qualità elevata, gradevole da rivedere e che permetterà di godere più a lungo di quei momenti indimenticabili, accompagnati da una suggestiva musica di sottofondo.

La tecnologia digitale consente oggi di fare delle riprese, all'interno della chiesa, con pochissima luce e in assenza di illuminazione artificiale. Vi consigliamo di concordare con il fotografo lo stile del filmato e delle foto senza lasciare alla creatività altrui l'impostazione grafica e scenografica, si potrebbero avere dei prodotti e degli effetti non graditi. E' un dettaglio che aiuta al ritorno del viaggio a vivere con serenità i ricordi di quel giorno. Un servizio fotografico misto con foto scattate in posa e spontanee è particolarmente indicato per evitare eccessi di staticità e naturalezza. Il gruppo di persone deputato alle riprese foto e video deve entrare subito in sintonia con l'ambiente in cui opera: sposi e invitati. Le riprese devono essere discrete e non obbligare continuamente gli sposi a foto e filmati che possano disturbare il ricevimento e gli ospiti.

Le foto andranno a comporre l'album fotografico, oggetto a cui è riservato il compito di farci rivivere gli i momenti più significativi delle nostre nozze. La scelta del fotografo è importante e può divenire fondamentale, vi consigliamo di scegliere professionisti di comprovata e verificata esperienza. Non lasciare totalmente alla libera fantasia e creatività l'elaborazione delle foto e del filmato, dare delle indicazioni in base ai propri gusti, oggi la tecnologia digitale consente elaborazioni impensabili fino a qualche anno fa.

A questo punto sarà divertente vedere la videocassetta anche per i vostri figli che vorrete accontentare quando vi chiederanno di vedere quanto erano belli mamma e papà.

Bomboniere

Il nome "bomboniera" deriva dal francese Bob-Bon che significa "piccolo dolce" ed ha origini antichissime. Le prime bomboniere risalgono infatti alla fine del '500 quando venivano riempite di zucchero (alimento molto ricercato che veniva importato dalle Indie). Oggi le bomboniere sono accompagnate dai confetti che tradizionalmente sono bianchi alla mandorla. Un ricordo per tutti gli amici e parenti che ci hanno accompagnato durante questa giornata meravigliosa, cosa c’è di meglio di un pensierino legato ad un oggetto caratteristico che si dona in segno di felicità ed amore. Minimali, sofisticate ed eleganti. In una parola: classiche. Abbandonati, finalmente, fronzoli e decori eccessivi, le bomboniere del futuro puntano al passato. Con un gusto vagamente retrò. I materiali sono quelli di sempre: dall’argento al vetro di murano, dalle ceramiche di Capodimonte al cristallo baccarat. Da non dimenticare quando si scelgono le bomboniere, che ai testimoni spettano quelle più preziose. Magari da distribuire a parte. Per tutti gli altri invitati, invece, il ricordo più tangibile dell’unione degli sposi viene distribuito a fine ricevimento regalandone, in genere, uno per nucleo familiare o per coppia di fidanzati. Ma nulla vieta di offrirne di più. Un pensiero generoso che non passerà inosservato. In alternativa i confetti si possono distribuire confezionati nei sacchetti: da consegnare assieme alla bomboniera o da posizionare sulle tavole imbandite. Anche qui la parola d’ordine è semplicità. Rafia e piccoli fiori ma anche stoffa e nastri blu, per un’ eleganza raffinata. In alcun modo, però, possono sostituire le bomboniere. Per un’eleganza senza tempo. Le spose che amano il classico possono scegliere tra ceneriere e piattini di murano. Ma anche orientarsi sulle coloratissime sfere in cristallo. Ideali da collezionare. I colori? Per quest’anno tanto giallo e blu. Ma anche disegni etnici o l’energia del sole. Che sia di buon augurio per gli sposi. Per chi si sposa in campagna, vero e proprio must delle ultime stagioni, il fiore è di rigore. Si possono trovare su cestini, sacchetti di rafia o vasetti con candele. Ma anche stampati su tovaglie o svuotatasche, in perfetto stile country. Oppure trasformati in corolle di stoffa che ingentiliscono le confezioni. La bomboniera è un piccolo pensiero che ricorderà a tutte le persone che ami la gioia del giorno del tuo matrimonio, è come una piccola parte di te da donare agli altri. Classica, in argento o cristallo, oppure originale ed etnica: le proposte sono davvero moltissime. La bomboniera è un dono simbolico da destinare a tutte le persone che, con un regalo, un mazzo di fiori, un biglietto di auguri, condividono la tua gioia. Vuoi un consiglio? Sceglila con il cuore, sarà un dono gradito anche alle parenti più perfezioniste e alle amiche sempre in linea con l'ultimo trend. Vasi in terracotta, scatoline in legno intarsiato, piccole sculture, cestini in paglia, eleganti fazzolettini ricamati e molto altro ancora, hai solo l'imbarazzo della scelta. Puoi scegliere lo stesso oggetto, ma diverso per grandezza o per materiale. La confezione, invece, è meglio che sia uguale per tutti, in sintonia con lo stile dell'intera cerimonia. A ogni oggetto devi abbinare un sacchettino con cinque o sette confetti e un bigliettino con stampato il nome della sposa, a sinistra, e quello dello sposo, a destra. Quando il materiale lo permette, puoi far incidere o ricamare le iniziali degli sposi e la data delle nozze. A chi ha spedito i fiori o inviato un telegramma di auguri, puoi consegnare il classico sacchettino con i confetti, meglio se confezionato in una bella scatola di cartone ornata di fiori. Ricordati di scegliere confetti di ottima qualità, all'esterno ricoperti di purissimo zucchero bianco, all'interno con la tradizionale mandorla di Avola. Se sei golosa e vuoi dare un tocco di dolcezza alla bomboniera, puoi scegliere i confetti con il ripieno al cioccolato. Vanno scelte e ordinate uguali per tutti o differenti a discrezione degli sposi, di più valore; per i testimoni, a tutti gli invitati e verrà dato il sacchettino con i confetti. I confetti bianchi ed in numero dispari solitamente cinque (cinque come: salute, ricchezza, lunga vita, fertilità, felicità), si accompagnano in genere a un oggetto che ricordi per sempre la giornata, oppure legato a un hobby o a una passione della coppia. Le bomboniere simboleggiano il ringraziamento degli sposi per aver preso parte alla cerimonia e devono essere consegnate con i ringraziamenti al ritorno dal viaggio di nozze, entro un mese dal giorno del matrimonio. Per un matrimonio classico scegli la porcellana, la ceramica e naturalmente l’argento, il cristallo o il silverplated. Se desideri un effetto più ricercato, puoi abbinarli al tulle o al pizzo. Se sei molto giovane o se hai scelto una cerimonia informale, punta su oggetti di legno, rame, plexiglass o alluminio. Per qualcosa di più sofisticato, punta su proposte più preziose in argento, porcellana di Limoges, cristallo o vetro di Murano. Quando ordinarle? Almeno due mesi prima delle nozze, per essere sicura che siano pronte un paio di giorni prima della cerimonia e avere tutto il tempo per farle recapitare, su un vassoio d'argento o in un cesto ornato di fiori, al luogo del ricevimento.Ricordati di ordinare un buon quantitativo di confetti sciolti, da disporre in grandi ciotole di argento o di cristallo o in tanti cesti su uno o più tavoli durante il ricevimento. Quando consegnarle? Dovrai essere tu, di persona, a consegnarle agli invitati (uno per ogni nucleo familiare, nel caso di due fidanzati a entrambi) al termine del ricevimento, prima dei saluti; a chi non è stato invitato le consegnerai al ritorno dalla luna di miele, senza far passare troppo tempo. Quali scegliere? Tradizionali Sono infiniti gli oggetti in argento, in cristallo, in vetro di Murano, in porcellana di Limoges, in legno, in marmo, in alabastro che possono diventare una preziosa bomboniera. In tessuto Fiori creati con nastri di raso, con sciarpe, con foulard; pochette e pochette che per l'occasione contengono i confetti; sacchettini di pizzo o ricamati che poi diventano preziosi fazzoletti da borsa. Ecologiche Carta da lettere, portaritratti, diari, rubriche, cartellette in carta riciclata e colorata con tinture naturali, ornata da fiori secchi e nastrini di rafia. Artistiche Si può commissionare a scultori e pittori una serie di oggetti a tiratura limitata e numerata con un soggetto particolare, magari ispirato alla storia degli sposi o al luogo della cerimonia. Vintage Con un po' di pazienza, si può andare alla ricerca di oggetti d'epoca, uno diverso dall'altro, ma tutti legati da un tema particolare. Letterarie Perché non scrivere un piccolo libro a quattro mani (le vostre!) da far stampare in edizione limitata con dedica a ogni invitato? Musicali Un Cd con la compilation delle più belle canzoni d'amore italiane, straniere o tratte dalle colonne sonore dei film. Floreali Un piccolo vasetto di fiori in tessuto, ma in tutto e per tutto uguali a quelli veri, in sintonia con il bouquet della sposa. Solidali La solidarietà passa anche da qui, senza compromettere qualità ed estetica. Puoi scegliere un oggetto del commercio equo o contattare un'associazione che spiegherà ai tuoi invitati quale progetto hai sostenuto. Gli oggetti. Puoi scegliere tra: un porta ritratto, una scatolina, un posacenere, un oggetto di uso pratico come un cavatappi, una piccola sveglia, una minuta saliera, un'agendina, un cucchiaino da zucchero. Per i materiali affidati a: ceramica, porcellana, cristallo, argento, ma anche materiali come resine sintetiche, sughero, legno. Qualsiasi oggetto si può personalizzare con i propri nomi o iniziali e la data del matrimonio. Gli oggetti possono essere anche diversi l'uno dall'altro per incontrare i gusti di ogni invitato, purché abbiano lo stesso valore. Solo per i testimoni puoi prevedere una bomboniera più preziosa. La Confezione. Le bomboniere verranno confezionate tutte allo stesso modo e abbinate allo stesso sacchettino. La confezione dovrà essere particolarmente curata in modo che l'oggetto contenuto acquisti valore e possa mostrarsi a chi lo riceve come una sorpresa. Tenendo presente i colori e lo stile dell'intero evento, puoi scegliere tra scatoline, carte variopinte o monocolore, nastri di rafia o raso, fiorellini decorativi. I Sacchetti. Il sacchetto conterrà i confetti in numero dispari e un cartoncino con i nomi degli sposi e la data delle nozze. Tra i materiali utilizzati ci sono pizzi, sete, rasi, tulle, carte forate con effetto ricamo. Tra le decorazioni puoi scegliere piccoli bouquet di fiori secchi o di seta e nastri variopinti. I confetti. Rigorosamente bianchi e alla mandorla, esistono anche a forma di fedi intrecciate o a forma di cuore. Oltre ad essere inseriti nei sacchetti, vengono offerti alla fine del ricevimento in vassoi d'argento, ma è possibile anche richiedere la realizzazione di bouquet decorativi. La Consegna. Le bomboniere vengono donate alla fine del ricevimento nel numero di una per nucleo familiare tenendo presente che, ad una coppia di fidanzati, se ne consegna una per ognuno. Inoltre vanno recapitate a tutti coloro che hanno ritenuto opportuno fare un regalo anche se non sono stati invitati al ricevimento. Ai conoscenti che hanno inviato telegrammi, biglietti di auguri, fiori, consegnerai i sacchettini con i confetti, i quali saranno previsti anche per tutte le persone presenti al ricevimento compresi i bambini. Il sacchettino infatti è un gesto gentile che non obbliga a ricambiare. Le bomboniere si possono consegnare anche prima della cerimonia ma mai prima di aver ricevuto il regalo (potrebbe sembrare una scusa per sollecitarlo). Prenotare 2 mesi prima.

Arredare Casa

Lo stile di oggi guarda al passato e punta alla casa anni Cinquanta. La scelta dell’ arredamento è strettamente legata ai gusti personali degli sposi, pertanto il suggerimento è quello di rendere la vostra casa un luogo comodo ed accogliente dove sarà piacevole farvi ritorno. Linee pulite, essenziali e razionali. Dovrà esprimere la vostra personalità nelle forme e nei colori dei mobili che sceglierete, sarà... il vostro nido d amore. Pareti attrezzate e cucine in acciaio si fondono come a creare un unico ambiente. Che si separa, all’occorrenza, per merito di porte a scomparsa. Il salotto si trasforma e diventa, insieme, angolo relax, zona pranzo e studio. Senza mai dimenticare il gioco dei contrasti. Così anche negli ambienti più moderni, il pezzo di antiquariato diventa un must. Ed ecco allora ribaltine, servant e consolle armonizzarsi perfettamente con divani squadrati o isole in pelle. Che ritorna, prepotente, nei colori bianco e nero. Sul tavolo, rigorosamente in cristallo, è di nuovo luce. Con lampadari da terra o da muro che illuminano ad arte la zona pranzo. E per chi vuole stupire, davvero,con effetti speciali è d’obbligo il camino. Da accendere, virtualmente, in un gioco di luci e colori che riscaldano la stanza. Sono i nuovi ambienti della casa: disegnati con geometrie razionali ed eleganti. Da scoprire e condividere, anche con gli ospiti. Ed ecco allora l’isola in marmo, che nasce come una scultura al centro della stanza, per nascondere il piano cottura. E la cappa, che cade come per magia direttamente dall’alto. In un’unica linea ideale che prosegue quella dei tre punti luce, che illuminano il tavolo. Anche la colonna frigo e quella forno diventano un lusso. Che si confonde con il grande armadio dispensa che ricopre l’intera parete.

Abito

La scelta dell’ abito è senz’ altro uno dei momenti più importanti del matrimonio. Sartoriale o confezionato, esso dovrà rispondere ai desideri della sposa. Avorio e pastello sono sempre di moda, anche se il bianco, simbolo di vita e luce, è molto in auge. Le linee semplici, quasi austere, che puntano sulla raffinatezza del tessuto piuttosto che su complicati ricami, sono da preferire. L’abito da sposa, per il gran giorno, deve essere quello che avete sempre sognato, da scegliere secondo il proprio stile, magari con un tocco di originalità. E’ importante, però, che ogni vestito esalti la figura della sposa. Per ogni donna un modello diverso. Per le più magre: via libera a strascichi, volant e velo lungo. Se i fianchi sono invadenti meglio optare per abiti senza tagli in vita. Se la futura sposa è molto alta va bene una gonna ampia che esalti il punto vita. E se l’amata ha qualche chilo di troppo da dover nascondere, l’abito sarà caratterizzato da linee morbide e cadenti, che scivolino dolcemente. Attenzione anche alla schiena, un particolare che a volte può sfuggire anche alle spose più attente. Durante la cerimonia è la più vista da amici e parenti.


Le perplessità sono tante, ma le soluzioni, per fortuna, altrettante! La scelta dell'abito non è semplice, perché porta con sé un alto valore simbolico e racchiude molte aspettative, non solo da parte della futura sposa, ma anche della mamma, della suocera, delle amiche... Insomma, nell'abito da sposa c'è un mondo di emozioni, sentimenti, fantasie, curiosità... e realtà, perché, al di là di tutto, va scelto con amore, provato con cura, indossato con convinzione e disinvoltura. Inutile ricordare che sarà sotto gli sguardi di tutti per l'intera cerimonia! Prima di tutto bisogna trovare un compromesso tra quello che ti immagini e quello che atelier e boutique offrono. Tanto per cominciare, puoi comprare la nostra rivista e consultarla comodamente a casa tua oppure puoi sfogliarla virtualmente da questo sito. Avrai modo di guardare le photogallery con gli ultimi modelli per aggiornarti sulle tendenze della moda. Quindi, seleziona le due o tre boutique o atelier che rispondono meglio alle tue aspettative e inizia a provare gli abiti, cercando di scegliere quello che si addice alla tua personalità ed esalta le tue caratteristiche fisiche, in coerenza con la stagione, l'orario, il tipo di chiesa e quindi di cerimonia e di ricevimento. Di solito ci vogliono dalle due alle quattro prove, compresa quella finale, per "costruire" l'abito (nel caso si sia scelto un abito su misura in atelier) o dargli la giusta vestibilità (nel caso si tratti di un abito da collezione in boutique) e per abbinare tutti gli accessori. Ricordati di scattare una foto da mostrare al parrucchiere e al truccatore, in modo che anche make-up e acconciatura siano in sintonia con l'abito. Attenta a non farti prendere dalla frenesia della scelta, dimenticandoti di definire alcuni importanti dettagli. Per il pagamento lascia un acconto al momento della scelta ed effettua il saldo alla consegna dell'abito il giorno prima del matrimonio. Per le modalità e i tempi di consegna a casa chiedi a quanto ammonta il servizio. Ricordati di farti fare il preventivo degli accessori e di chiedere a quanto ammonta il prezzo delle modifiche (per esempio il passaggio dalla manica corta alla manica lunga, l'aggiunta dello strascico, il cambiamento del tessuto) sul prezzo di listino. Infine, chiedi anche se esiste la possibilità di avere una "vesteuse" a casa il giorno del matrimonio, soprattutto se l'abito è particolarmente ricco e lavorato. Scegliendo un abito in sintonia con il tuo stile abituale e con la tua personalità apparirai sempre naturale e quindi elegante.
In base alla tua personalità, ma anche al carattere dell'intero evento potrai seguire uno di questi stili: romantico, sensuale, originale, sobrio, maestoso. Per un abito romantico: lavorazioni di merletto, pizzo, decorazioni floreali, ricami di perline. Per un abito sensuale: linee sinuose e morbide, lavorazioni di seta e pizzo, trasparenze, tubino aderente. Per un abito originale: lavorazioni di tessuti diversi, intarsi di pizzo ricamati con perline e strass, decorazioni con piccoli fiocchi, gonne corte al ginocchio oppure tailleur con gonna o pantalone. Per un abito sobrio: corpetti aderenti e gonne a tubo, linee essenziali, pochi ricami. Per un abito maestoso: gonna ampia e vaporosa, molti ricami preziosi, volant, grandi fiocchi.
L'abito deve essere sempre proporzionato alla figura: le spalle, il punto vita, la scollatura, la schiena, la lunghezza della gonna e la sua ampiezza potranno variare a seconda delle tue esigenze. Se sei piccola e minuta: maniche importanti, qualche volant, evitare velo troppo lungo. Se sei formosa: slancia la figura con linee cadenti, spalle ampie e scollatura; la linea senza tagli in vita nasconde fianchi evidenti. Se sei molto alta: gonna di tessuto morbido e punto vita ben segnato. Per il matrimonio in municipio, va bene un abito nuziale classico oppure un tailleur con gonna o pantalone, comunque arricchito da dettagli femminili come una ruche, un bottone gioiello, un inserto di pizzo.
Ecco i tagli d'abito più diffusi:
Princesse: scivolato sui fianchi, classico ed essenziale, ma d'effetto soprattutto se in pizzo o ricamato.
Impero: il corpino viene tagliato appena sotto il seno, dove spesso si applica un nastro con fiocco, la gonna scende rigorosa fino ai piedi, aprendosi, eventualmente, in uno strascico più o meno lungo. Elegante e regale, è perfetto per dare slancio alla figura e nascondere i fianchi larghi.
Redingote: dà slancio alla figura grazie ai tagli verticali, spesso messi in evidenza da giochi di nervature o impunture, che partono dalle spalle e all'orlo, modellando il punto vita.
A sirena: accarezza come una seconda pelle il busto, i fianchi e le gambe, aprendosi solo sul fondo in un piccolo strascico trattenuto da uno sfondo piega. Molto sexy.
A sottoveste: semplice e lineare, con due spalline sottili e una bella scollatura sulla schiena. Ideale in estate e se la festa si svolge di sera.
A palloncino: sotto il corpino stretto, la gonna si apre mossa e generosa sui fianchi, adattandosi alle esigenze sia della sposa magra, sia di quella con qualche chilo in più, perché maschera bene le forme.
A tubino: classico ed elegante, scende seguendo le linee del corpo, senza accentuarle, ma solo accarezzandole. Può essere di diverse lunghezze: al ginocchio, al polpaccio, ai piedi. Si adatta bene anche a un matrimonio civile.
Longuette: poco sopra la caviglia, è sobrio ed elegante: perfetto per un matrimonio civile.
Tailleur pantalone: in una tonalità neutra, è ideale per la cerimonia in municipio. Se la festa è serale, il blazer può essere sostituito da una giacca da smoking con i revers in raso da portare sopra un top di paillettes o lurex.
Il bianco è simbolo di purezza, l'avorio è indice di raffinatezza ma, se queste tinte non si addicono alla tua personalità, puoi ricorrere a sfumature pastello e, se prediligi l'originalità, a colori accesi. In alcuni modelli, le tinte chiare degli abiti vengono contrastate da finiture e nastri di colore intenso. Tieni comunque presente che ci sono vari colori e varie tonalità (anche di bianco) che si possono abbinare più o meno bene al colore della tua pelle e che tutte le tinte cambiano a seconda che la luce sia naturale o artificiale: davanti ad uno specchio e con l'aiuto di un'amica, fai delle prove appoggiando il tessuto dell'abito sul tuo volto senza trucco e decidi quale colore e tonalità (fredda o calda) ti dona maggiormente.
Ci sono tessuti che per definizione sono legati all'abito da sposa, anche perché la riuscita di un modello dipende proprio dal tipo di tessuto scelto. Le linee fluide, essenziali, carezzevoli trovano nello chiffon, nel cady di seta, nella georgette, nel satin il miglior alleato. Gli abiti dal taglio sostenuto, scultoreo, neoclassico diventano perfetti quando sono realizzati in mikado, duchesse, taffetà; il tulle, il plumetis, l'organza e il voile regalano all'abito un'immagine di leggerezza, un effetto "nuvola" che però non deve essere esagerato.
Le ultime tendenze della moda hanno promosso anche materiali fino a qualche anno fa inusuali per la sposa, come la rafia e la rete per l'estate, il velluto liscio di seta e la maglia di cashmere per l'inverno, il lamé dorato, argentato o bronzato per la sera, e perfino il matelassé e l'ecopelliccia per difendersi dal freddo. Anche se le sarte e le première degli atelier o le responsabili delle boutique sanno consigliare con precisione quale sia il tessuto migliore per ogni tipo di abito, ecco un piccolo approfondimento che permetterà di arrivare al momento della scelta con le idee un po' più chiare.

 

BROCCATO: pesante tessuto di seta, con motivi floreali o astratti in rilievo, spesso impreziosito con fili d'oro, d'argento, di bronzo o di lurex colorato
CADY: tessuto crespo con sottile lavorazione in seta o lana
CHANTILLY: pizzo in seta lavorato a tombolo; prende il nome dalla cittadina francese dove viene realizzato
CHIFFON: tessuto molto leggero e trasparente, realizzato con filati di seta ritorti
CRÊPE: può essere di seta, lana o cotone: realizzato con filati molto ritorti, assume un aspetto ondulato e granuloso.
DÉVORÉ: particolare tecnica utilizzata per "svuotare" e rasare il tessuto con lo scopo di ottenere un alternarsi di trasparenze più o meno evidenti
DUCHESSE: tessuto lucente in cotone, in seta o in raso liscio e pesante
GAZAR: tessuto in seta trasparente e rigido.
GEORGETTE: tessuto di seta, morbido e leggero
MACRAMÉ: pizzo lavorato a mano attraverso intrecci e nodi
MAROCAIN: pesante crêpe dalla trama particolarmente grossa caratterizzata da costine trasversali
MATELASSÉ: tessuto con lieve imbottitura trapuntata
MIKADO: raso originario del Giappone, dalla mano corposa e consistente
ORGANZA: tessuto di seta leggero, sostenuto e leggermente madreperlato
PLUMETIS: tessuto in cotone, voile o mussola con piccole capocchie di spillo ricamate a rilievo
POINT D'ESPRIT: tulle ricamato a capocchia di spillo
RASO O SATIN: tessuto lucido in seta o in cotone, dalla mano morbida, ma corposa
SANGALLO: pizzo traforato in lino o cotone, in origine realizzato in Svizzera nella cittadina di Sangallo
SHANTUNG: tessuto luminoso di origine cinese, realizzato in seta dalla superficie irregolare
TAFFETÀ: tessuto in seta liscio e sostenuto
TULLE: velo con piccolissimi fori esagonali a rete principalmente in seta, molto leggero
VALENCIENNES: pizzo molto leggero, lavorato a tombolo, prende il nome dalla città francese dalla quale proviene
VOILE: tessuto in seta, lana e cotone, molto leggero e impalpabile.
Il ricamo a mano impreziosisce l'abito e lo rende ancora più esclusivo ed unico. La tecnica del "rebrodage" consiste nel riempire con il ricamo di ugual colore alcuni motivi già presenti sul tessuto damascato. Un'altra tecnica è quella di cucire i plissé dei corpetti e delle gonne con un ricamo a punt'erba.
Scarpe: della stessa tonalità dell'abito, a volte dello stesso tessuto, possono essere basse a pantofola, décolleté, aperte e allacciate con fibia; per comodità meglio scegliere tacchi larghi e non troppo alti; fatti consegnare le scarpe con diversi giorni di anticipo così potrai indossarle in casa per abituarvi a loro. Guanti: lunghi per abiti décolleté, corti per maniche che si allungano fino al gomito o al polso, di pizzo o tulle d'estate, in raso o capretto d'inverno; vanno tolti durante la cerimonia, infatti le mani devono essere libere per lo scambio degli anelli. Ombrello: in caso di pioggia puoi ricorrere ad un ombrello bianco o trasparente a cupola. Copricapo: gli ornamenti per il capo possono consistere in cappelli, coroncine di fiori, diademi, intrecci di perline e nastri, dai quali è possibile far scendere il velo - in pizzo o tulle o chiffon - corto a fazzoletto, lungo a strascico oppure a campana, magari bordato con lo stesso tessuto dell'abito o ricamato con motivi floreali; il velo verrà sollevato sul capo durante la cerimonia se copre il volto, mentre verrà tolto definitivamente prima del ricevimento, se desideri, insieme all'intera acconciatura. Lingerie: sceglila teneramente seducente, di tessuto prezioso e privo di cuciture, confortevole e funzionale in modo da accompagnare le linee dell'abito e completarne l'armonia. Calze: acquistane due paia, non si sa mai, e scegli una tinta in tono con l'abito e le scarpe, non troppo trasparente né coprente. Gioielli: le dita dovranno essere del tutto libere, ma un paio di orecchini discreti completeranno l'acconciatura, mentre un fine girocollo potrebbe essere utile ornamento nel caso di un'ampia scollatura. Ricorda: un ritaglio di tessuto dell'abito e una fotografia scattata durante la prova sono molto utili nella scelta degli accessori, del trucco e dell'acconciatura.
4/5 mesi prima, ma è meglio iniziare a farsi un'idea appena fissata la data del matrimonio.

 

L'abito da sposo deve essere sempre foderato per mantenere una certa struttura. Per i tessuti suggeriamo la lana per l'inverno e il fresco di lana o lo shantung per le stagioni più miti. Il tight (per cerimonie solenni che si svolgono di giorno prima delle 18): giacca grigio scuro o nera che fascia i fianchi, corta sul davanti che va a formare due code dietro lunghe fino all'inizio del polpaccio, pantaloni dritti con lieve effetto gessato, gilet in tono o grigio perla a cinque bottoni, camicia bianca con sparato e polsini con gemelli, plastron con il collo rigido oppure cravatta argentata con il collo normale, scarpe nere, calze nere lunghe, guanti grigi, fazzoletto bianco, cilindro grigio. Il mezzo tight: un tight con giacca priva di code, da indossare senza guanti, né cilindro. L'abito ad un petto: taglio classico, nelle tinte grigio fumo di Londra oppure blu scuro con pantaloni senza risvolti, camicia bianca, cravatta argentata, calze in tono lunghe, scarpe lisce, nere, con lacci. La marsina (oggi quasi completamente in disuso, è utilizzata per cerimonie solenni serali): giacca nera o blu scuro con unica coda, pantaloni diritti con bande laterali di raso, gilet bianco a tre bottoni, camicia bianca con sparato, collo inamidato e polso doppio, cravatta bianca a farfalla, fazzoletto bianco, scarpe nere opache e calze nere lunghe, cilindro e guanti bianchi. L'abito moderno nelle sfumature ecrù e avorio va bene per una cerimonia meno formale, mentre, per dare un tocco di originalità all'evento puoi accostarti a tagli eccentrici e a particolari lini, rasi, broccati o sete, affidandoti magari all'estro di uno stilista. Alta uniforme: per lo sposo militare di carriera (in questo caso avviserete gli altri militari invitati perché possano fare lo stesso); lo sposo in divisa, uscendo dalla chiesa, avrà la sposa alla sua sinistra, così da poter salutare, se stabilito prima, gli altri militari presenti. Per gli accessori: cravatta in toni tradizionali oppure in colori vivi con fantasie come il cachemire o i grandi motivi ramages in raso o damascato, oppure papillon o plastron (una cravatta di seta più larga di quella tradizionale, generalmente in tinta unita o a motivi jacquard, fissata al centro da una spilla). Il nodo della cravatta è spesso un problema per chi, abituato a vestire in stile casual o sportivo, non è abituato ad indossarla. Consigliamo di farsi aiutare da persone che hanno più pratica con le cravatte come, ad esempio, i papà o il nonno che saranno molto felici di essere utili in un giorno così importante. Per i gioielli: gemelli doppi e orologio, purché elegante. Ricordate un fiore bianco all'occhiello, garofano o gardenia. Per la prenotazione: 2 mesi prima.

 

 

Per il galateo, potresti indossare il vestito lungo solo se lo sposo, parenti, fratelli e testimoni accettano di mettersi in tight. In questo caso, è ammesso anche un abito con lo strascico e il velo. Ma, ai giorni nostri, sono consentite molte eccezioni. A seconda della tua personalità, lo stile può essere classico, jeune fille o un po' retro. Decidi se preferisci puntare sulla femminilità, oppure ami il taglio sobrio ed elegante degli abiti più tradizionali, con tessuti pregiati, vita sottile, gonne ampie.
Per quanto riguarda il modello non hai che l'imbarazzo della scelta. Trovi abiti con e senza maniche, con scollo o corpino in pizzo, impreziosito da ricami e perline o dalla linea scivolata. Ci sono vestiti con la gonna a campana con merletti, oppure i più moderni fatti di raso con decorazioni e nastrini. La moda suggerisce di scegliere un abito colore avorio, panna o champagne. Però, non sbagli se scegli il bianco tradizionale. Ultimamente, gli stilisti hanno proposto anche inediti toni pastello. Se non sei molto alta o se la tua figura è abbastanza sottile, stai attenta ai romantici abiti a campana: tendono a rimpicciolire. Le gonne vaporose ed ampie non funzionano se la tua altezza non è vertiginosa. Sei magrissima? Meglio una linea morbida. Sei formosa? Il vestito ampio, invece, può mascherare le tue forme un po' troppo rotonde. Una scollatura elegante è l'ideale per evidenziare il tuo décolleté. Per mimetizzare i fianchi larghi, punta su un abito stile impero, svasato e tagliato sotto il seno. Ricorda: per non trasformare il giorno più bello della tua vita in un incubo, l'abito deve essere anche comodo. Durante le prove indica alla sarta ogni dettaglio, che ti può creare impaccio. Fai attenzione: gli abiti da sposa vestono stretti, perciò non vergognarti di chiedere qualche taglia in più. Durante le prove indossa lo stesso reggiseno (senza spalline) che porterai durante la cerimonia. Così, non avrai brutte sorprese. Per l'ultima prova indossa tutti gli accessori. Valuterai con maggior precisione l'effetto finale. Se la cerimonia si svolge al mattino in cattedrale il tuo vestito sarà importante, in tessuto prezioso: raso in seta pesante, come il duchesse, che è liscio di aspetto lucente, o mikado, seta consistente e rigida. Se, invece, la cerimonia è di pomeriggio in chiesa in città, preferisci tessuti più fluidi, come il crepe de Chine, il raso leggero, la georgette, leggera e trasparente. Se scegli una chiesetta di campagna e la cerimonia è di pomeriggio, il tuo abito sarà perfetto in leggero voile o in chiffon.

 

Quando la cerimonia è formale, la sposa è in abito lungo e il matrimonio si celebra tra il mattino e le 18, a te si addice il tight. Il frac è quasi del tutto scomparso. Si usa solo nei matrimoni in grande, di tono ufficiale e celebrati dopo le 18. Il tight tradizionale è composto da una giacca a code lunghe in fresco di lana, che va dal grigio all'antracite, al nero. Segna la vita e fascia i fianchi. La giacca si deve portare allacciata. Sui pantaloni a righe grigie o nere, appoggia il gilet in doppio petto con revers. Questo non è mai fantasia, ma grigio chiaro, in panno leggero. I polsini della camicia sono doppi, chiusi da gemelli. Il collo è rigido, lo sparato inamidato e angoli rialzati. La cravatta è grigia, fermata da una spilla con perla. Il tight classico vuole anche guanti in camoscio grigio e cappello a cilindro. Le calze appropriate sono nere o antracite, in cotone o seta e arrivano al ginocchio. Le scarpe perfette sono in morbido vitello nero e stringate. Per un matrimonio meno solenne punta sul mezzo tight, che non ha code alla giacca, non vuole né cappelli, né guanti. Il taglio è lo stesso del tight classico. Per una cerimonia semplice preferisci un abito classico, grigio ferro, ma anche blu o grigio scuro con giacca monopetto, senza spacchi. Le tasche è bene siano a filetto e non a toppa. Il tessuto pettinato è quello che ci vuole. Aggiungi gilet e pantaloni senza risvolto. Il collo della camicia in questo caso è morbido. La cravatta lunga non occorre sia grigio perla. Va bene una fantasia minuscola a punta di spillo. Nel taschino: pochette di lino bianco. Le calze sono ancora nere, come le scarpe Oxford. Devi avere gemelli ai polsi e fiore all'occhiello. Non sei alto. Oggi, è di moda, anche un completo con giacca a spolverino, ma è poco indicato se non sei molto alto. Se non sei magro ed il tuo fisico ha qualche chilo di troppo, per te funzionano i colori scuri, grigi, blu. Meglio una giacca lunga, che snellisce. Il tessuto dell'abito è preferibile leggero, non facile alle pieghe. Vietati calzini corti e chiari. Lo smoking va scartato, perché inadatto alla cerimonia.


Se il matrimonio si effettua il mattino o il pomeriggio vanno benissimo abiti, gonne o tailleur non troppo eleganti, con colori chiari o magari con stampe floreali. Se invece si festeggia alla sera saranno perfetti abiti e tailleur eleganti tendenti a tonalità scure, perfetti gioielli preziosi e tacchi alti. Il rapporto tra sposa e invitati è determinante per la buona riuscita della cerimonia. Se la sposa intende proporsi con il tradizionale abito lungo e desidera le invitate in lungo, deve avvisarle con garbo. Se decide per il corto, comunicherà la propria decisione, sempre a voce, affinché nessuna invitata si presenti in lungo. Se desiderio della sposa è di indossare un abito semplice, lei stessa si premurerà di far circolare la voce affinché qualche ospite non si presenti agghindato sfarzosamente. La mancanza di comunicazione potrebbe portare a chiassose stonature, spiacevoli non solo per la sposa ma anche per le invitate che si troverebbero fuori tono.

Le donne si devono informare sul vestito delle mamme e sorelle dei futuri sposi perché sono loro a dettare le regole per le invitate. Si deve cercare di sapere come si vestiranno le altre signore, per evitare si apparire troppo elegante o dimessa. Le invitate escluderanno dal loro abbigliamento il nero e il bianco. Quest'ultimo riservato alla sposa. Le signore che proprio non si vedono con un colore vivace possono proporsi in sabbia, beige, marroni chiari e ecrù. Minigonne e scollature vertiginose vanno contenute entro i confini del buon gusto, in particolare se la cerimonia è religiosa e si svolge in un luogo di culto. Anche gli abiti troppo castigati vanno lasciati nel guardaroba non renderebbero stuzzicante il ricevimento. Da evitare i gioielli troppo importanti, che potrebbero mettere in ombra la "luminosità" della sposa.
Per gli uomini, la sobrietà è la parola d'ordine per fare bella figura. Se lo sposo indossa il tight, i testimoni e i parenti più stretti fanno altrettanto. Se poi la cerimonia è molto elegante, tutti gli invitati si adeguano, indossando il tight. In nessun caso è concesso ad un invitato di presentarsi con un abito "spiritosamente" sportivo. No alle giacche chiassose e ai colori chiari. La camicia dell'invitato maschio potrebbe anche essere leggermente colorata, dall'azzurro al rosa tea. Pertanto, sempre colori tenui. Anche con le cravatte non si deve eccedere: allegre ma non chiassose. Niente spille da cravatta o all'occhiello, niente braccialetti al polso, ciondoli, catenelle e orecchini.
La scelta degli abiti di damigelle e paggetti deve seguire oltre che considerazioni di carattere estetico e di "intonazione" con l’abito della sposa e il tono della cerimonia, anche considerazioni più pratiche: i bambini devono sentirsi a loro agio. Sì dunque ad abitini morbidi ma non ingombranti nei movimenti, a rischio, soprattutto per le damigelle, di farle incespicare. Sì a scarpe comode: a bebè e con cinturino sono certamente le più indicate per le bambine, in vitello o vernice a seconda dell’abito. Per i maschi scarpe inglesi stringate color cognac o nere.

informazioni parzialmente tratte da Vivaglisposi.it

Leggi tutto...
<< Inizio < Precedente 1 2 3 4 Prossimo > Fine >>

Sondaggi
A che età ritieni sia giusto sposarsi?
  
Ultime Notizie
Chi è online
Abbiamo 32 visitatori online
Home
Sposi: Notizie dal Mondo
Notizie sul matrimonio
Abito e Moda
Addio al Celibato
Addio al Nubilato
Arredare Casa
Auto da sogno
Bomboniere
Catering Matrimonio
Cerimonia
Consigli e Curiosità
Conto alla Rovescia
Cura la Bellezza
Fedi e Gioielli
Fiori e bouquet
Foto e Video
Frasi Auguri
Futuri Sposi
Intimo Sposi
Invia Notizie
Inviti e Partecipazioni
Lista Nozze
Musica Deejay
Negozi Specializzati
Mappa del sito
Musica
Ristorante
Scherzi Matrimonio
Spese Matrimonio
Spettacoli e Animazioni
Trucco e Acconciature
Viaggi di Nozze
Video Matrimonio






Inserzionisti
Senigallia
Abbigliamento outlet
Ristoranti a Senigallia
Web design di qualità
Ingresso utenti
Nome Utente

Password

Ricordami
Hai perso la password?